Narni 2: stabilimento pronto a riprendere la produzione

Si attendono autorizzazione Aia e certificazione Arpa Umbria, si cerca di capire se si ha diritto alle facilitazioni. GoSource Italy ribadisce impegno a investire

GoSource Italy, società italiana di GoSource Group Limited, dopo aver acquistato da Sgl Carbon in liquidtazione il sito Narni 2, è pronta a far ripartire la produzione. Luca Stinchelli, amministratore delegato nominato a dicembre, e Luigi Nigrelli, direttore dello stabilimento, si aspettano di veder ripartire la produzione di elettrodi in grafite per forni elettrici di acciaierie in poco tempo.

“La prima linea dei manager è già stata scelta e contrattualizzata. Siamo in attesa di ricevere il provvedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale Aia) e il parere di Arpa Umbria sulla bonifica dell’area, quale presupposto per il rilascio del certificato di avvenuta bonifica. Ci auguriamo che possa avvenire entro la fine di gennaio. Nel frattempo, in questi giorni, abbiamo avviato un’attività propedeutica alla ripartenza effettiva” fa sapere Luca Stinchelli.

Lunedì 22 gennaio sono iniziati sopralluoghi per avere un’idea delle condizioni del sito produttivo. Contemporaneamente, presso il ministero dello Sviluppo Economico, si sta verificando la possibilità di accesso a facilitazioni per i progetti nell’ambito dell’Area di Crisi Terni – Narni, sia per le agevolazioni previste per le aziende energivore.

GoSource Italy ha ribadito l’intenzione di investire 30 milioni di euro di capitale, come da piano industriale, in tre anni qualora si riesca a ottenere la facilitazioni economiche in tempo utile. Quando il sito entrerà totalmente a regime, impiegherà 100 dipendenti per produrre 30 mila tonnellate all’anno di elettrodi in grafite, necessari a coprire la domanda crescente che arriva dalle regioni dell’Emea (Africa, Medio Oriente ed Europa).

Alessandro Pignatelli

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