Coop Centro Italia: Filcams Cgil, preoccupazione per magazzino Castiglione del Lago

Dopo la cessione a Unicoop Firenze di 29 punti vendita toscani, lo stabilimento perugino rischia di non essere più strategico

Grande preoccupazione alle assemblee dei lavoratori di Coop Centro Italia dopo l’intesa dello scorso 29 dicembre tra il gruppo umbro e Unicoop Firenze. L’accordo prevede infatti la cessione di 29 punti vendita, la rete commerciale di Coop Centro Italia in Toscana.

La Filcams Cgil di Perugia spiega: “L’operazione ha pesanti riflessi patrimoniali. Il gruppo ci è arrivato per le difficoltà scaturite dall’importante svalutazione delle azioni Mps detenute”. Poi prosegue: “Naturalmente, la prospettiva di dover alienare una parte importante del fatturato (la Toscana raggiunge 178 milioni di euro di vendite per Coop Centro Italia su un totale di 738,6 milioni a livello di gruppo nel 2017) deve spingere Coop Centro Italia a ricercare nuove fette di mercato, necessarie a non marginalizzare la sua presenza commerciale nei contesti territoriali di riferimento”.

Al più presto, secondo il sindacato, “serve un piano industriale, visto che quello in essere è ormai obsoleto e superato dai fatti”. Tra lavoratori e lavoratrici emerge in particolare la preoccupazione per il futuro del magazzino di Castiglione del Lago la cui funzione strategica, venendo meno la parte toscana della rete, rischia di essere messa in discussione. Filcams chiede “che si proceda immediatamente alla creazione di un tavolo permanente tra sindacati, Rsu, Coop Centro Italia e Unicoop Firenze al fine di predisporre da subito tutte le sinergie e le collaborazioni con Unicoop Firenze necessarie a difendere il magazzino e, più in generale, le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in questo passaggio”.

Filcams Cgil “sarà ovviamente impegnata sin da ora affinché vengano mantenuti tutti i livelli occupazionali e perché neanche un posto di lavoro venga messo in discussione”.

Alessandro Pignatelli

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