Trenitalia: treni regionali umbri, 88,1% di puntualità nel 2017

Appena lo 0,4 per cento dei convogli è stato cancellato, portando l'indice di regolarità al 99,6 per cento (+0,1 per cento rispetto al 2014)

La percentuale di puntualità dei treni, nel 2017, è stata dell’88,1 per cento. Lo dice Trenitalia a proposito dei convogli regionali umbri. Per puntualità s’intende un ritardo massimo di cinque minuti. Appena lo 0,4% dei treni regionali è stato cancellato, portando al 99,6% l’indice di regolarità (+0,1% rispetto al 2014).

Il giudizio dei clienti conferma i numeri di Trenitalia. A novembre, l’88,2% si dichiarava soddisfatto, la media del periodo da gennaio a novembre 2017 ha raggiunto l’89,5%, con quattro punti percentuali in più negli ultimi due anni (85,5% nel 2015).

Nelle ore di punta, sono più puntuali della media generale i treni umbri: di sera, nella fascia 16 – 20, siamo al 90%; di mattina, tra le 6 e le 10, al 94,8%, +1,2% rispetto al 2016. “Nonostante le circostanze avverse che avevano fatto registrare un abbassamento degli indici nei mesi estivi, e pur nella crescente complessità della circolazione sulla linea Direttissima per i collegamenti con Roma, i servizi ferroviari regionali dell’Umbria sfiorano il parametro di un treno su dieci puntuale”.

Considerati come imputabili a Trenitalia le cancellazioni (0,1%) e i ritardi (1,9%), salgono al 99,9% come regolarità e al 98,1% come puntualità i convogli regionali. Ma Trenitalia sta anch’essa migliorando, visto che rispetto al 2016 è diminuita dello 0,9% la percentuale di ritardi di sua diretta responsabilità. Nel 2017, in Umbria e nelle regioni vicine (Marche, Toscana e Lazio), hanno circolato 27.400 treni. Percorrendo 3,7 milioni di chilometri e contando 7,6 milioni di passeggeri a bordo.

Alessandro Pignatelli

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