Influenza, Barberini: “In Umbria è sotto controllo”

L'assessore regionale alla Salute: "Il sistema assistenziale regionale sta gestendo senza particolari problemi l'incremento di lavoro"

Non c’è allarme influenza in Umbria. Lo ha fatto sapere l’assessore regionale, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini. Il picco era atteso, “ed è sotto controllo. Nonostante un aumento degli accessi nei Pronto soccorso e del numero di ricoveri in alcune reparti di Medicina generale per le situazioni più critiche, il sistema assistenziale regionale sta gestendo senza particolari problemi l’incremento del carico di lavoro, grazie a un potenziamento di attività e servizi”.

L’ondata del male di stagione era stato previsto proprio per questo periodo: “Negli ultimi giorni, c’è stato un aumento del numero di casi di influenza per tutte le classi d’età, in particolare per bambini e anziani, con un livello di incidenza in linea con i dati nazionali. Rispetto all’attività ordinaria, negli ospedali umbri c’è stato, in media, un incremento del 15 – 20 per cento degli accessi complessivi ai Pronti soccorso e di circa il 10 per cento del tasso di ricoveri. Per gestire al meglio la situazione, in tutti i presidi ospedalieri sono stati potenziati i turni del personale medico e infermieristico e previsti diversi posti letto in più. Sono stati inoltre rafforzati i servizi territoriali, con la collaborazione dei medici di medicina generale e della continuità assistenziale”.

Barberini conclude la disamina: L’assessorato regionale alla Salute è impegnato in un monitoraggio costante, adottando tutti i provvedimenti necessari per assicurare risposte assistenziali efficaci e di qualità rispetto ai bisogni dei cittadini. È stato chiesto a tutti i Direttori generali e sanitari delle Aziende sanitarie regionali di potenziare azioni e risorse dedicate all’assistenza, relazionando con tempestività su azioni messe in campo ed esigenze emerse per fronteggiare al meglio la situazione, anche in vista del cosiddetto picco influenzale previsto nelle prossime settimane”.

Alessandro Pignatelli

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