Italcementi acquista Cementir di Spoleto

Entro fine gennaio si aprirà un tavolo tra la nuova proprietà e i sindacati per la sorte dei dipendenti umbri. Filtra ottimismo

Che cosa succederà ai lavoratori dello stabilimento Cementir Italia di Spoleto, passato nelle mani di Italcementi? Entro fine gennaio ci dovrebbe essere il primo tavolo tra la nuova proprietà e i sindacati. L’operazione da parte di Italcementi si è concretizzata a 315 milioni di euro, che includono anche le controllate CementiSacci e Betontir.

Lo stabilimento umbro occupa 95 dipendenti, poi ci sono una trentina di lavoratori indiretti tra gli autotrasportatori e il personale che gestisce la mensa. Che intenzioni ha la nuova proprietà? Da fonti sindacali filtra ottimismo. Bisognerà però attendere l’avvio del tavolo tra l’amministratore delegato Roberto Callieri e i rappresentanti dei lavoratori. Allora sarà fatta chiarezza sul futuro, in una Spoleto che conta pure la cava estrattiva di Santo Chiodo.

La spesa di Italcementi prevede una struttura industriale composta da 5 cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, oltre a un network di terminal e impianti di calcestruzzo attivi su tutto il territorio nazionale. Fino a oggi il gigante aveva sei cementerie a ciclo completo, un impianto per prodotti speciali, 8 centri di macinazione del cemento, 113 impianti di calcestruzzo e 13 cave per inerti.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.