Cluster agrifood nazionale: l’umbro Giammarco Urbani nel consiglio di presidenza

“Mi farò portatore delle eccellenze delle realtà produttive e di ricerca dell’Umbria”

Tra i nuovi membri del consiglio di presidenza del Cluster agrifood nazionale (Clan) c’è anche un umbro. Si tratta dell’imprenditore Giammarco Urbani, dell’omonima azienda di tartufi con sede a Scheggino, che è anche il presidente della sezione di Terni di Confindustria Umbria.

“Sono onorato di poter rappresentare l’Umbria in questo importante consesso – ha commentato Urbani – sarà mia cura accogliere stimoli e indicazioni provenienti dalle imprese della mia regione e sottoporli come elementi di confronto al tavolo nazionale. Ritengo, infatti, che la mia presenza nel cluster possa rappresentare un momento di scambio proficuo per le realtà produttive e di ricerca dell’Umbria, delle cui eccellenze mi farò portatore».

La nomina dell’imprenditore umbro è avvenuta nel corso dell’assemblea del Clan – “partenariato di imprese, centri di ricerca, rappresentanze territoriali e stakeholder rilevanti della filiera agroalimentare nato per promuovere una crescita economica sostenibile, basata sulla ricerca e l’innovazione, e per proporsi come interlocutore unico delle Istituzioni nazionali ed europee” come viene spiegato nel sito ufficiale – che ha eletto la nuova dirigenza del cluster. Il presidente nazionale è Luigi Scordamaglia (amministratore delegato di Inalca e presidente di Federalimentare), che è affiancato da Paolo Bonaretti (direttore generale di Aster) quale vice presidente esecutivo e da cinque consiglieri che sono espressione del mondo industriale, della ricerca e dei territori. Oltre a Urbani sono stati eletti come consiglieri Patrizia Brigidi (Università di Bologna), Mauro Fontana (Soremartec – Gruppo Ferrero), Emanuele Marconi (Cerere Molise) e Michele Pisante (Crea).

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.