Castelluccio di Norcia: attività ferme

Gianni Coccia, portavoce: "Basta promesse, vogliamo date certe. Altrimenti, siamo pronti a dare vita a diverse forme di protesta"

A Castelluccio di Norcia, a 16 mesi dalla prima scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia, la situazione non è rosea. Tutt’altro. Lo fa sapere Gianni Coccia, portavoce della comunità umbra.

“Ristoratori, commercianti e albergatori di Castelluccio di Norcia sono allo stremo. Dopo 16 mesi dal sisma, le loro attività sono ancora ferme, fatta eccezione per i due mesi estivi in cui alcuni ristoratori hanno lavorato sotto la tensostruttura”.

È un grido d’aiuto in un paese in agonia: “Non si può andare avanti con le sole promesse. Vogliamo risposte e date certe, in particolare per i commercianti, i caseifici e i ristoratori. Vogliamo conoscere il giorno esatto in cui verrà consegnato per esempio il cosiddetto ‘deltaplano’, la struttura destinata a ospitare i ristoranti del paese, e le altre delocalizzazioni”.

Coccia è battagliero: “Nei prossimi giorni consegneremo alla Regione Umbria e al Comune di Norcia un documento con richieste specifiche in tal senso. Se poi gli eventuali impegni non verranno rispettati, daremo vita a delle forme di protesta”.

Se è vero che la lenticchia, prodotta proprio su questo altipiano, va fortissimo per Capodanno, l’economia stenta per il resto a ripartire.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.