Briccialdi di Terni: un contributo per la statalizzazione.

L’Istituto musicale è alla svolta finale: il finanziamento servirà per fare le cose per bene

Un passo avanti verso la statalizzazione, quasi un “prestito ponte”, come si direbbe; la regione vuole “assistere” in questa fase l’Istituto Briccialdi di Terni in attesa che rientri nella struttura statale italiana con un finanziamento di 150.000 euro.
“Abbiamo avuto un incontro assolutamente positivo, nel quale si è confermata la volontà della Regione di continuare a sostenere l’Istituto che rappresenta senza dubbio una eccellenza dell’Umbria”. Così l’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini, ha commentato il colloquio che ha avuto questa mattina, venerdì 9 dicembre, nella sede regionale del Broletto a Perugia, con la professoressa Letizia Pellegrini ed il direttore Marco Gatti dell’Istituto Briccialdi di Terni. “Grazie all’importante lavoro svolto anche dai parlamentari umbri – ha sottolineato Bartolini – con l’approvazione della legge di bilancio 2018 è stato avviato il definitivo processo di statalizzazione degli istituti musicali italiani e tra questi figura anche l’Istituto Briccialdi. Per affrontare al meglio questo percorso che darà tranquillità e sicurezza all’Istituto, la Regione dell’Umbria si farà portatrice delle istanze sia nella Conferenza delle Regioni sia attraverso un rapporto costante e diretto con il Ministero dell’Istruzione. Nel frattempo – ha concluso l’assessore Bartolini – la Regione dell’Umbria ha garantito un contributo di 150.000 euro per ciascun anno 2018-19-20, proprio per accompagnare e garantire il percorso di statalizzazione”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”