Monini: bonus +25%, welfare invece di soldi

L'azienda umbra fa scegliere ai dipendenti tra servizi di welfare e soldi al raggiungimento degli obiettivi di competitività aziendali

L’azienda umbra Monini Spa si unisce alla grandi imprese che offrono ai propri dipendenti l’opportunità di scegliere servizi di welfare aziendale come ricompensa per il raggiungimento degli obiettivi di competitività aziendali.

È in pratica possibile, grazie alla nuova normativa, optare per questa soluzione invece che per un compenso in denaro. Il vantaggio è che i premi non sono tassati e che la novità incide sul benessere di dipendenti e delle famiglie.

Monini ha deciso per questa opzione dopo aver discusso con i sindacati di categoria e aver trovato un accordo. Le parti sociali hanno fatto sapere di voler introdurre un sistema innovativo di incentivazione alla produttività, gratificando il contributo lavorativo degli impiegati e degli operai dell’azienda e, nel contempo, mirato a favorire iniziative che vadano incontro alle esigenze di vita privata dei laboratori stessi.

Grazie al nuovo contratto integrativo, tanti sono i servizi che il dipendente può scegliere: quelli sanitari, di previdenza integrativa, di supporto alle spese per l’istruzione dei figli, per assistenza a familiari non autosufficienti, per attività di carattere educativo, ricreativo, di formazione personale/professionale. Chi opterà per il welfare, riceverà un valore maggiore rispetto a quanto percepito in busta paga: Monini incrementerà del 25% il valore nominale del bonus per i dipendenti che trasformeranno il premio obiettivo in servizi sociali.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.