Umbertide: Cgil chiede spiegazioni su scioglimento Consiglio comunale

Preoccupazione per le ripercussioni sui cittadini e sulle imprese da parte del sindacato regionale a perugino

Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di Umbertide, con successivo commissariamento, i segretari generali di Cgil Umbria e di Perugia, Vincenzo Sgalla e Filippo Ciavaglia, chiedono spiegazioni ed esprimono preoccupazione per le conseguenze della crisi politica: “Si tratta di un Comune importante per l’Umbria e siamo in una fase economica e sociale nella quale l’ordinaria amministrazione non è sufficiente se si vuole tentare di uscire realmente da una crisi ormai decennale nella quale il nostro territorio ha fatto enormi passi indietro”.

Ancora i due sindacalisti: “Per questi motivi chiediamo di comprendere, nell’interesse di chi rappresentiamo, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, cosa sia successo per giustificare un’iniziativa del genere”. Chiudono Sgalla e Ciavaglia: “Perché è chiaro che se lo scioglimento dovesse derivare da diatribe politiche, slegate da problemi reali delle persone, saremmo di fronte e un fatto di estrema gravità”.

Lo scioglimento del Consiglio comunale di Umbertide è diventato praticamente indispensabile dopo che nove consiglieri tra Partito Democratico e opposizione avevano dato le dimissioni giovedì pomeriggio facendo mancare il numero legale. In primavera, con un anno di anticipo sulla scadenza naturale, si tornerà dunque alle urne a Umbertide.

Alessandro Pignatelli

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