I piccoli, e belli, comuni dell’Umbria in calendario

Torna l’edizione ufficiale 2018 della Scuola "Villa Umbra".

Un’idea folgorante: realizzare un calendario con le foto dei borghi più piccoli (e belli) dell’Umbria. Detto fatto, e così è stato presentato a Villa Umbra il prodotto editoriale che sarà poi quello ufficiale della scuola: Il calendario 2018 si snoda tra paesaggi e scorci di Allerona, Arrone, Citerna, Lugnano in Teverina, Monte Castello di Vibio, Montecchio, Monteleone di Spoleto, Montone, Paciano, Preci, Sellano, Vallo di Nera.
Vuole essere anche un sostegno ed incoraggiamento per i centri minori regionali, alcuni dei quali purtroppo profondamente feriti dagli eventi sismici che lo scorso anno hanno colpito l’Umbria e il Centro Italia.
In Umbria, al 2017, si contano 28 “Borghi più belli d’Italia”. Il Club de “I Borghi Più Belli d’Italia”, nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), persegue gli obiettivi di proteggere, promuovere e sviluppare i Comuni riconosciuti come i Borghi più belli d’Italia. Il Calendario 2018 della Scuola si snoda tra paesaggi e scorci di Allerona, Arrone, Citerna, Lugnano in Teverina, Monte Castello di Vibio, Montecchio, Monteleone di Spoleto, Montone, Paciano, Preci, Sellano, Vallo di Nera.
“Anche quest’anno – ha sottolineato l’amministratore unico della Scuola, Alberto Naticchioni – si conferma la tradizione dell’ideazione del calendario da parte di Villa Umbra. Tradizione che proseguirà anche per il Calendario 2019 dando visibilità agli altri “Borghi più belli d’Italia” in Umbria al fine di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente presente a livello regionale.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”