Kisen a Milano: il 14/12 nuovo ristorante giapponese in centro

Menù creativo, eleganza nel design, pesce fresco acquistato tutti i giorni a Milano e cuochi formati dallo chef giapponese di Osaka

Milano ha un nuovo ristorante giapponese di alto livello. Il 14 dicembre apre infatti l’ultimo gioiellino della ‘famiglia’ Kisen, a pochi mesi dall’apertura di Busto Arsizio. Il locale sorge in pieno centro, vicino alla fermata Turati della metropolitana, in via della Moscova 10. Tutto è pronto per festeggiare un Natale alternativo a base di sushi, nei 300 metri quadrati su cui si estende – su due livelli – il Kisen, che ricorda la natura giapponese anche per l’utilizzo di pietra, legno e canne di bambu.

Milano conosce già la famiglia Kisen. È stato infatti tra i primi giapponesi di qualità ad aprire in città, 13 anni orsono. La sede storica è in via Gian Giacomo Mora 9, colonne di San Lorenzo. Da sempre, i Kisen significano eleganza, cucina creativa, design curato nei particolari. Come in questo caso, con un architetto nipponico che ha studiato come fare la nuova sede. Il menù soddisfa i palati più fini con il ‘Feeling Excellence’, lo chef arriva da Osaka e ogni sei mesi torna in Italia per formare i cuochi dei tre Kisen.

I piatti sono preparati tutti al momento, l’estetica è assolutamente giapponese, con intagli e tagli precisi e armoniosi. Ma vediamo nel dettaglio che cos’è il Feeling Excellence di cui abbiamo accennato prima. E’ un menù creativo realizzato con il miglior pesce che si trova sulla piazza milanese, comprato ogni giorno al mercato ittico più importante del nostro Paese. La scelta è ampia.

Ci sono i dim sum con pasta alla barbabietola, al the verde, al nero di seppia, allo zafferano e ala gambero; le dieci tartare (il White, di capesante, seppie, chips di barbabietole su letto di riso al nero di seppia, il Kisen con gamberi crudi, capesante, branzino, polvere di miso e riso venere); 1 12 gunkan, le cruditee, i carpacci, 14 tipi di California maki; 12 tipi di temaki (al foie gras, al saké e al riso allo zafferano); special rolls, dragon balls, sushi, sashimi e chirashi, nigiri, ramem, udon, teriyaki cucinati su piastra apposita, tempura, riso, insalate e zuppe.

Il design? Sembra di entrare davvero in un ristorante di Tokyo. Canne di bambu all’entrata, luci che strizzano l’occhio a Madre Natura, vetrate, cascate, pavimenti che riprendono i giardini nipponici, giochi di onde alle pareti, arredamento grigio, marrone e nero. Si può cenare seduti ai due grandi tavoli tatami.

Ampia la selezione di spumanti, vini e champagne; Franco Tucci Ponti, esperto mixologist, ha creato cocktail che combinano ingredienti italiani e giapponesi per accompagnare la cena o per l’aperitivo (dagli 8 ai 15 euro). L’orario di apertura del locale sarà dalle dal lunedì al sabato dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 a mezzanotte; domenica dalle 12 alle 14.30.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.