Welcome Bag: così Todi coccolerà i turisti

Da Pasqua 2018 a marzo 2019 verranno distribuite 10 mila borse con consigli su dove mangiare e dove fare gli acquisti

Come far tornare i turisti a Todi? Coccolandoli. E utilizzando il passaparola tra chi c’è stato. E’ il fulcro dell’iniziativa ‘Welcome to Todi’, che prevede per l’anno prossimo – in ogni camera d’albergo – una borsa di stoffa (chiamata Welcome Bag), con tante offerte speciali create dagli esercizi commerciali che aderiscono.

L’idea è stata di We Are Todi, l’Associazione di imprenditori turistici che non solo vuole promuovere Todi, ma favorire e incrementare le spese dei turisti che passano per la città umbra. Alessandro Fiorini, art director e responsabile dell’Associazione, spiega che non è l’ennesimo volantinaggio, ma un’azione diretta e mirata: “Il turista, trovando la borsa sul proprio letto, la prenderà come un regalo, e leggerà con calma e attenzione le schede che gli consiglieranno dove mangiare, dove acquistare cose per il soggiorno, dove trovare qualcosa da portarsi a casa”.

La borsa stessa è un messaggio promozionale per Todi, in cotone ecologico naturale: ogni turista potrà utilizzarla per la fare la spesa quando sarà tornato a casa sua, in Italia o all’estero. Il nome di Todi e l’aquila che lo simboleggia diventeranno insomma un marchio riconoscibile anche oltre i confini nazionali. Da Pasqua 2018, fino a marzo 2019, saranno 10 mila le Welcome Bag distribuite ai turisti.

Dentro le borse, ci sarà pure un questionario/indagine di mercato che permetterà di capire meglio che tipo di turista viene a Todi: età, interessi, capacità di spesa. Qual è la sua percezione della città (punti di forza e di debolezza). Dati che serviranno per migliorare e crescere. Nella fase preparatoria, c’è stato un ottimo riscontro con gli operatori incontrati. Nei prossimi giorni ci sarà la presentazione ufficiale.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.