Natale a Cervia: un percorso di presepi

Si va dal presepe costruito sull'acqua a quello realizzato interamente di sale, da quello ispirato ai dipinti di Giotto a quello vivente

Cervia accoglie il Natale con i suoi ineguagliabili presepi, una tradizione che è andata migliorandosi negli anni. Anche in questo 2017, dunque, propone un vero e proprio percorso tra i suoi presepi: da quello sull’acqua a quello realizzato interamente di sale, a quello ispirato ai dipinti di Giotto, fino a quello vivente.

A Milano Marittima, la Natività è rappresentata da una vera opera d’arte emozionale. Sono state usate infatti tecniche di animazione che hanno dato vita a un viaggio immaginario nei luoghi del passato, mentre statue a grandezza naturale – nella rotonda 1° maggio – sono circondate dall’anello di ghiaccio più grande d’Europa. Di grande suggestione il film di animazione, realizzato attraverso la rielaborazione di un dipinto di Giotto e dei suoi contemporanei. Un gioco di colori, luci e musica rievoca la storia della natività dall’Annunciazione all’adorazione dei Re Magi, guidati dalla Stella Cometa.

Spostandoci al porto canale di Cervia, nell’area dei magazzini del sale, troviamo un presepe che propone statue di sale, con giochi di luce. L’allestimento è realizzato sulla burchiella, tipica imbarcazione a fondo piatto, utilizzata in passato nei canali della salina: include anche tre piramidi di sale, che emergono dall’acqua a rappresentare l’importanza della produzione dell’Oro Bianco delle saline per Cervia e i suoi abitanti. L’opera è stata creata da Davide Baldi, con il contributo del Comune di Cervia e del Consorzio Cervia Centro, e fa parte dell’ampio programma di Cervia Emozioni di Natale.

A Musa, il presepe di sale, dei salinari e uno meccanico dedicato alla città. Le sculture che compongono il presepe sono state realizzate nel 1992 da Agostino Finchi, salinaro la cui passione e maestria si sono manifestate nella realizzazione di oltre 15 personaggi della Natività. Le statuine, alte dai 10 ai 40 centimetri, sono state realizzate attraverso la cristallizzazione guidata del sale. L’intero presepe è conservato a Musa, il museo del sale di Cervia, in una teca di vetro che lo ripara dagli sbalzi di temperatura e dall’umidità.

Negli spazi del Musa si trova anche un secondo presepe. È la Natività rappresentata nella tipica capanna in giunco dei salinari. Anche qui statue a grandezza naturale, realizzate verso la fine degli anni ’80. Sono figure in terracotta patinata, plasmate su una struttura di sostegno in metallo realizzate da Paolo Onestini, figlio di Giacomo Onestini, famoso ceramista cervese. Le opere sono state cotte nel forno dell’artista. Le statue della Natività fanno comunque parte di una serie di realizzazioni che rappresentano i salinari al lavoro e figure della vita in salina.

All’interno del museo sono visibili anche alcune statue della serie realizzata su idea e in collaborazione dei soci fondatori del Gruppo Culturale Civiltà Salinara. Si vede un finanziere nella sua postazione dentro alla garritta, un salinaro che spinge il carriolo e uno che utilizza la gottazza. Le figure sono vestite con abiti del periodo, realizzati da una signora di Cervia. Restando nel Musa, c’è un presepe donato al Comune di Cervia dai famigliari del suo costruttore, Mario Boselli. È un presepe animato che rappresenta i luoghi e i personaggi della città di Cervia. Si vede la salina Camillone con i salinari al lavoro, la burchiella che porta il sale ai magazzini, il faro che indica la giusta direzione ai naviganti. La costruzione di questo capolavoro è durata più di 20 anni di lavoro.

Infine, a Pisignano di Cervia, dentro una capanna di legno coperta con rami di pino e avvolto dalle reti dei pescatori c’è un altro presepe. Racchiude un vecchio tronco e tanti altri legni raccolti sulla spiaggia. Rappresenta, oltre alla Natività, molti altri personaggi e luoghi tra i quali una fontana funzionante e un baroccio carico di sale dolce di Cervia, il fuoco nella grotta della natività. Sono rappresentati anche i pastori e i tre Re Magi. Il presepe è su una vecchia zattera, tra conchiglie che fanno da cornice sulle reti dei pescatori. Sopra la capanna, c’è la stella cometa.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.