Confindustria Umbria: visita allo stabilimento di Italmatch Chemicals

Organizzata dalla sezione di Spoleto-Valnerina con lo scopo di conoscere più da vicino una realtà internazionale che opera nel territorio

Gli imprenditori della sezione di Spoleto-Valnerina di Confindustria Umbria hanno visitato lo stabilimento produttivo di Italmatch Chemicals per conoscere più da vicino una realtà che opera con successo in un territorio dove la presenza del manifatturiero si è andata

impoverendo nel corso degli anni.

“Siamo onorati di aver potuto visitare una realtà così innovativa che opera nel nostro territorio – ha sottolineato Laura Tulli (presidente della sezione organizzatrice) – e di averne potuto ripercorrere la storia e lo sviluppo. Occasioni come queste rappresentano opportunità per conoscere le realtà imprenditoriali del nostro territorio che fanno parte della nostra quotidianità ma di cui spesso abbiamo una conoscenza superficiale. Sotto il profilo imprenditoriale le visite aziendali costituiscono un momento di confronto e di conoscenza tra imprenditori e quindi di arricchimento professionale e personale”.

Ad accogliere la delegazione di imprenditori sono stati l’ingegner Maurizio Fraschini (direttore dello stabilimento Italmatch di Spoleto), l’ingegner Lorenzo Tempesti (responsabile del settore salute, sicurezza e ambiente) e il dott. Maurizio Leonardi (responsabile del laboratorio controllo e qualità). I tre, nel corso della visita dei laboratori e dei reparti produttivi, hanno ripercorso la storia e le specificità produttive dello stabilimento.

Fondata nel 1998, la Italmatch Chemicals si occupa della produzione di additivi derivati del fosforo per oli lubrificanti, trattamento acque e oil & gas e plastica. “Oggi Italmatch – ha spiegato Fraschini – è considerata leader mondiale per la produzione di intermedi per additivi antiusura per oli motore e ritardanti di fiamma privi di alogeno cosiddetti enviromentally friendly”.

Il gruppo complessivamente ha circa 500 addetti (60 nella sede di Spoleto) divisi tra i sei stabilimenti produttivi europei (Italia, Spagna, Germania e Regno Unito), i quattro nell’Asia Pacifica (Giappone e Cina), in quello in Nord America (Stati Uniti) e nelle filiali di vendita/distribuzione in Belgio, Cina, Giappone, Polonia, Singapore e Stati Uniti. Nel 2014 la maggioranza dell’azienda insieme al management è stato acquisito dalla Ardian, la principale società indipendente di private investment in Europa. Oggi la Italmatch Chemicals genera un fatturato pari a quasi 400 milioni di euro.

Risale invece alla seconda metà degli anni Venti la storia dello stabilimento di Spoleto, quando la S.A.F.F.A. (Società Anonima Fabbriche Fiammiferi ed Affini) costruì il sito produttivo per la produzione di fosforo giallo, fosforo rosso, e sesquisolfuro di fosforo, tutte materie prime utilizzate per la produzione dei fiammiferi. Negli anni Cinquanta è arrivata anche la produzione di pentasolfuro di fosforo, prima per la realizzazione di pesticidi e poi come materia prima fondamentale per la produzione degli oli motore, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni. Percorso di ricerca e sviluppo anche per il fosforo rosso, che oggi viene usato come additivo delle materie plastiche poiché ha il potere di ritardare lo sviluppo della fiamma.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.