Don Matteo: cena per 500, tutti per Terence Hill

Grande folla alla serata organizzata da ConSpoleto. All'attore consegnato il Teodelapio d'argento. Aneddoti e curiosità

Grande folla, venerdì sera, a Spoleto per la cena con gli attori di Don Matteo. Sono arrivati in 500 da ogni parte d’Italia per sedere a tavola con Terence Hill, idolo indiscusso. Assente invece Nino Frassica. Dal ConSpoleto, il consorzio di albergatori e ristoratori che ha organizzato la terza edizione della serata, fanno sapere che c’era gente proveniente anche dalla Val d’Aosta e persino da Washington.

E’ sicuramente Cristina Dente, da 22 anni residente negli Stati Uniti, la fan più sfegatata. Nell’ultimo mese, ben due volte ha viaggiato da Washington a Spoleto per Terence Hill. La prima volta ha incontrato l’attore direttamente sul set di piazza Duomo. E Terence Hill, sul palco con giubbotto Harley Davidson, l’ha ringraziata pubblicamente: “Don Matteo doveva guidare una motocicletta, poi alla vigilia della prima stagione si decise di farlo pedalare”.

Terence Hill ha voluto anche ricordare Carlo Pedersoli, ossia Bud Spencer, a lungo con lui nei tanti film western interpretati. Il presidente della Fondazione Carispo, Sergio Zinni, ha voluto premiare l’attore italo-americano con il Teodelapio d’argento.

A tavola, con Don Matteo, pure gli attori Francesco Scali, Chiara Giannetta, Astra Lanz, Pietro Pulcini e tanti altri. Tra i commensali, Marco, ternano di 21 anni, che nell’undicesima stagione fa da controfigura a Terence Hill. Dall’alto dei suoi 180 centimetri, naturalmente biondissimo. Marco, per motivi contrattuali, non parla della fiction, ma è probabilmente lui quello che pedala sulla bici di Don Matteo tra i vicoli di Spoleto e sulla piana di Castelluccio.

La troupe della fiction resterà al lavoro nella città ancora per cinque giorni. Insieme a tutto il cast, naturalmente.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.