Un libro per parlare di contrasto alla corruzione

Presentato “L’Autorità Nazionale Anticorruzione: tra prevenzione e attività regolatoria”.

Ad organizzarne la presentazione, oggi (30 nov) a Palazzo Cesaroni, vi ha pensato la Bibliomediateca dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e dalla Biblioteca giuridica unificata dell’Università di Perugia (‘Biblioteche Insieme’): eccolo, allora il volume “L’Autorità Nazionale Anticorruzione: tra prevenzione e attività regolatoria”. All’evento erano presenti, tra gli altri, la curatrice Ida Angela Nicotra, componente del consiglio dell’Anac, il Rettore dell’Università di Perugia, Franco Moriconi, e il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro.Ad organizzarne la presentazione, oggi (30 nov) a Palazzo Cesaroni, vi ha pensato la Bibliomediateca dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e dalla Biblioteca giuridica unificata dell’Università di Perugia (‘Biblioteche Insieme’): eccolo, allora il volume “L’Autorità Nazionale Anticorruzione: tra prevenzione e attività regolatoria”. All’evento erano presenti, tra gli altri, la curatrice Ida Angela Nicotra, componente del consiglio dell’Anac, il Rettore dell’Università di Perugia, Franco Moriconi, e il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro.
Il volume “L’Autorità Nazionale Anticorruzione: tra prevenzione e attività regolatoria”, a partire dalla ricostruzione dell’Anac quale modello di Autorità indipendente, descrive la disciplina anticorruzione declinata dal legislatore in termini di accessibilità totale agli atti delle pubbliche amministrazioni, di contrasto dei conflitti di interesse, di tutela del whistleblowing, di rafforzamento delle garanzie di legalità nel settore dei contratti pubblici.
Dopo i saluti del presidente del Corecom Umbria, Marco Mazzoni, la curatrice Nicotra ha spiegato che il libero vuole essere “una narrazione delle attività che Anac svolge sulla trasparenza e sulla necessità della conoscibilità dei documenti della Pubblica amministrazione. I cittadini devono essere messi a conoscenza di quanto i palazzi delle Istituzioni fanno e della possibilità che la comunità ha di partecipare attivamente a tutte le attività della Pa. Anac è chiamata a svolgere una attività di prevenzione e di supporto alle stazioni appaltanti, con riferimento al ruolo sulla contrattualistica pubblica, sugli appalti e sulle concessioni”.
Il rettore Moriconi ha sottolineato l’importanza di parlare di anticorruzione e di farlo nei palazzi delle istituzioni: “non si parla mai abbastanza di questi temi che è giusto incardinare in un’ottica accademica perché è fondamentale farli entrare nella testa delle persone”. Il prefetto Cannizzaro ha detto che “i rapporti tra la Prefettura e la presidenza di Anac sono stati contraddistinti da una grande collaborazione, ottenendo anche dei brillanti risultati”.
Presenti anche, per l’Università di Perugia, anche professori esperti in materia. Per Francesco Clementi “l’anticorruzione deve prevenire piuttosto che curare, e prima di essere un problema di regole è un problema di etica”. Per Benedetto Ponti “l’Anac dopo i primi tre anni di attività comincia a fare il punto sul suo ruolo nelle politiche di anticorruzione e trasparenza nella pubblica amministrazione. Il sistema anticorruzione funziona solo se tutta la Repubblica lavora insieme per far sì che queste politiche vengano tradotte in prassi concreta e quotidiana”. Carlo Calvieri, ha aggiunto che “anche se nella nostra Costituzione non vi sono comprese le attività delle autorità indipendenti, la trasparenza, l’integrità e la prevenzione della corruzione sono principi che non possono non essere oggi implicitamente ricompresi nel nucleo dei valori di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione”. Enrico Carlo ha affermato che “il sistema di prevenzione della corruzione è strategico per lo sviluppo del sistema italiano. Meccanismi come la trasparenza amministrativa, il rafforzamento dell’imparzialità, il whistleblowing sono nuovi istituti che vanno analizzati in quanto oggetto di recenti riforme che hanno interessato il sistema italiano”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”