Un collegamento alla “Via delle Seta”. Passando per l’Umbria.

Adriatico e Tirreno uniti con un "corridoio" ferroviario.

Un vero “corridoio” per avvicinare i due mari, l’Adriatico ed il Tirreno, per eliminare tempi ed inquinamenti: sotto la regia del Governo, l’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mar Tirreno centro settentrionale s’è messa d’accordo con la sua collega dell’Adriatico centrale, per unire i porti di Civitavecchia ed Ancona, insieme agli altri collegati ad essi. Alla cerimonia della firma, a Civitavecchia, erano presenti il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ed ovviamente rappresentanti delle regioni Lazio, Abruzzo, Marche. E’ l’Europa che spinge con l’idea di integrare la rete infrastrutturale comunitaria con una trasversale mediterranea, un ponte tra territori, che unirà il Tirreno centro settentrionale all’Adriatico centrale, un collegamento che potrà dare grandi impulsi allo sviluppo economico delle regioni, collegamento che ovviamente sarà principalmente ferroviario. I progetti ci sono e sono quelli di unificare le linee ferrate che partendo da Ancona si fermano però ad Orte vanificandone la potenzialità. Sia della rete ferroviaria che del grande Centro Intermodale che continua a guardare a Roma dopo anni di speranze ed illusioni.
A ben vedere potrebbe essere proprio l’Umbria a “guadagnare” da queste nuove direttrici di traffico, che partendo dalla Spagna e passando per Civitavecchia, arriverebbe fino ai Paesi balcanici, determinando notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti e indubbi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale derivante dal trasporto su strada. Poi, e sembra davvero utopistico, la rete si collegherebbe alla “Via della Seta”, che arriva sino a Pechino. Fantascienza? Mica tanto perché solo qualche giorno fa è partito il primo treno stracarico di container dalla stazione di piemontese di Mortara con destinazione Shangai. L’Umbria, tra l’altro ha anche un proprio Centro intermodale a Terni – Narni che al momento è addirittura inutilizzato.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”