Digital Wood Design: grande successo per il convegno

A Perugia, mercoledì 22 novembre, più di 200 i partecipanti, a conferma di come il tema delle case in legno sia in ascesa

Più di 200 partecipanti al convegno ‘Digital Wood Design’, che si è svolto mercoledì 22 novembre nell’Aula Magna del polo di Ingegneria. Tra i presenti numerosi progettisti iscritti agli ordini professionali, a confronto sulle relazioni che nascono nella ricerca fra rappresentazione e tecnologia nell’ottica dell’innovazione delle costruzioni in legno.

A organizzare l’appuntamento il dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, in particolare i docenti Fabio Bianconi e Marco Filippucci, con la promozione di Abitare+, impresa che si occupa di costruzioni in legno e che ha avviato una convenzione di ricerca con l’Università di Perugia allo scopo di promuovere percorsi di sviluppo e di innovazione. Non bisogna dimenticare, però, che essendo nel 2017, l’uso degli strumenti digitali è oggi praticamente obbligatorio e le imprese devono sempre più sviluppare il lavoro di ricerca.

Insomma, il segmento delle case in legno, in Italia, è in grande ascesa. Soprattutto dopo gli eventi sismici è diventato prioritario questo tipo di abitazione antisismica, dotata di tecnologie all’avanguardia.

L’incontro ha visto il patrocinio del Comune di Perugia, degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri e del Collegio dei geometri della Provincia di Perugia. A introdurre i lavori Fabio Bianconi, coordinatore scientifico della ricerca, e Daniele Sani, amministratore di Abitare+. Sono state illustrate da Margherita Stramaccia e Matteo Margutti ricerche sul valore strutturale del legno con la tridimensionalità delle tensegrity. E ancora: gli studi sulla doppia curvatura del legno, presentati da Daniele Ripa e Simone Moroni.

A questo punto, c’è stato spazio per mostrare l’intrinseca contemporaneità della responsività del legno, con il professor Marco Fioravanti (Università di Firenze) e Giorgio Baldinelli, docente di Fisica tecnica, a spiegare. Giulia Pelliccia ha mostrato la possibile trasformazione di un difetto in plusvalore. A introdurre la modularità delle architetture in legno, connessa con aspetti energetici, è stata Anna Laura Pisello, del Cirief. La ricerca trascritta in algoritmi evolutivi, capaci di trovare soluzioni ottimizzate per case di legno la cui forma deriva dall’analisi, ha visto salire in cattedra Alessandro Buffi.

Il docente Marco Filippucci ha introdotto la parametrizzazione delle soluzioni connessa al rinnovamento della geometria descrittiva nel rafforzamento delle logiche procedurali. Che si rivela nelle tecniche di fabbricazioni digitale che possono riprendere il valore storico della stereotomia, sperimentato da Filippo Bruno Palazzari, che ha dimostrato la possibile applicazione per la costruzione di elementi modulari. A tirare le conclusioni sono stati i docenti di Architettura tecnica dell’Ateneo perugino, che hanno aperto il dibattito.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.