Consumo del suolo: Coldiretti, al convegno di Perugia la proposta di legge

Contenimento del consumo di suolo agricolo "per disciplinare politiche e strumenti per la tutela delle superfici naturali"

Si è svolto a Perugia il convegno organizzato da Coldiretti Umbria, ‘Consumo di suolo: una legge a tutela del cuore verde’. L’associazione ha presentato la sua proposta di legge regionale in materia di contenimento del consumo di suolo agricolo.

Mario Giuseppe Paolucci, Servizio Autonomie Territoriali, Area Azione Sindacale, Confederazione Nazionale Coldiretti, ha spiegato: “E’ una legge che intende disciplinare le politiche e gli strumenti per la tutela delle superfici naturali, per valorizzare l’attività agricola, il paesaggio e l’ambiente, con il fine di uno sviluppo equilibrato delle aree urbanizzate e delle aree rurali, anche tramite il contenimento del consumo di suolo agro-naturale”.

Secondo la legge, l’azzeramento del consumo di suolo agro-naturale dovrebbe avvenire entro il 2050. “Tra i capisaldi della proposta, il riuso delle aree già urbanizzate, la rigenerazione delle stesse, la rinaturalizzazione compensativa. È fondamentale, oltre che monitorare il consumo di superficie agro – naturale e il mutamento di destinazione d’uso dei terreni agricoli regionali, incentivare sempre di più interventi di rigenerazione urbana, così come il ripristino delle colture nei terreni abbandonati o inutilizzati”.

Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria, aggiunge: “Fino al 2016, nella nostra regione, sono stati 47.494 gli ettari di suolo consumato, con il fenomeno che interessa il 5,62% della superficie territoriale. Oggi occorrono norme puntuali che consentano all’economia verde e quindi all’agricoltura multifunzionale che tutela la biodiversità, produce cibo e in grado di apportare una corretta manutenzione al territorio, di contribuire a riqualificare anche le città e le periferie arrestando il consumo di suolo e mantenendo la vitalità delle nostre aree. Tra l’altro, i recenti eventi sismici, possono rappresentare, anche per le imprese agricole, un’occasione importante non solo per una ricostruzione più efficiente delle strutture produttive, ma anche per perseguire una riedificazione sempre più sostenibile e all’avanguardia, nel rispetto dell’identità del territorio”.

Walter Ceccarini, direttore Ance Umbria, ha detto: “Il consumo del suolo è un tema rilevante che interessa direttamente anche le nostre imprese. Oggi occorre coniugare in maniera sempre più puntuale il lavoro delle imprese edili, come risposta alle esigenze della collettività, con la salvaguardia dell’ambiente e delle zone rurali della nostra regione”. E’ intervenuto poi Augusto Tomassini, presidente Confartigianato Edilizia Perugia: “Nell’ambito della rigenerazione urbana, è fondamentale che gli strumenti tecnici siano adeguati a standard di eco sostenibilità e innovazione. Recuperare in maniera funzionale il patrimonio edilizio esistente, favorire la connessione tra aree urbane ed extraurbane, potrebbe portare a integrare in maniera virtuosa la pianificazione urbanistica con lo sviluppo rurale, sviluppano pure nuove opportunità economiche e sociali”.

Giuseppe Chianella, assessore regionale alla Riqualificazione urbana, precisa: “Il tema della gestione della risorsa suolo e del suo consumo sono all’ordine del giorno in diversi consessi a livello mondiale, europeo, nazionale e regionale”.

Alessandro Pignatelli

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