Teatro Lirico di Cagliari, al via il progetto per l’internazionalizzazione

Completato il progetto del Teatro Lirico di Cagliari che punta all'internazionalizzazione e all'esportazione del patrimonio turistico e culturale sardo

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L’operazione del Teatro Lirico di Cagliari, un progetto importante che punta all’internazionalizzazione ed all’innovazione delle produzioni ma anche alla valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali della Sardegna, è stato sostenuto con grande convinzione dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci.

Stanziando 4 milioni e 700mila euro si è deciso di completare questo progetto con un doppio obiettivo: favorire la sinergia fra le realtà artistiche della Sardegna, perché facendo rete creino un circuito regionale importante, e rafforzare le collaborazioni internazionali in modo da far conoscere ed esportare le eccellenze sarde, non solo culturali ma anche artistiche e ambientali in chiave di attrazione turistica.

“Abbiamo un patrimonio esclusivo, con caratteristiche uniche: le collaborazioni internazionali sono fondamentali per farle conoscere al mondo e la Giunta continuerà con forza a supportarle». Lo dice il vicepresidente della Regione Raffaele Paci Raffaele Paci, a due giorni dalla prima de La Ciociara di Marco Tutino che debutta, in prima esecuzione assoluta in Europa, venerdì prossimo al Teatro Lirico di Cagliari, importante appuntamento del Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Il progetto è stato finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Il Progetto è stato avviato nell’aprile 2016 con le rappresentazioni dell’opera La campana sommersa di Ottorino Respighi che, dopo le recite cagliaritane, è approdata, nel marzo/aprile di quest’anno, alla New York City Opera, in occasione dei 90 anni dalla “prima” americana dell’opera.
È proseguito poi, durante tutto l’arco della Stagione musicale 2017, con La bella dormente, sempre di Ottorino Respighi che ha inaugurato la Stagione lirica cagliaritana, con le recite all’aperto, la scorsa estate, di Rigoletto di Giuseppe Verdi alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula e de L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte al Teatro Civico di Castello a Cagliari e in tre diverse località del circuito regionale, rilevanti per interesse storico-artistico, come Barumini, Dolianova e Villaspeciosa. In autunno al Progetto sono legati, oltre La Ciociara appunto, la I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” (settembre) e le recite de La fanciulla del West di Giacomo Puccini, che prima di Cagliari (ottobre) viene rappresentata all’Opera Carolina di Charlotte (aprile), alla New York City Opera (settembre) e, in questi giorni, è in scena al Teatro del Giglio di Lucca per poi proseguire a Pisa, Livorno e Ravenna.

Tutti nuovi allestimenti in importanti coproduzioni con altrettanto importanti teatri internazionali, le cui reciproche sinergie proseguono un percorso di collaborazione, scambio ed internazionalizzazione che giova certamente alla riuscita degli spettacoli ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse. “Esprimo grande soddisfazione per il Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, che sta riscuotendo unanimi consensi a livello regionale, nazionale ed internazionale. Proseguiremo con determinazione su questa strada, anche nei prossimi anni, per rappresentare la musica e l’opera italiana nel mondo”, sottolinea il Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari Claudio Orazi.

Redazione

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