L’Università dell’Arizona per il museo archeologico di Lugnano in Teverina.

Progettata una nuova importante struttura, voluta dal professor David Soren

Un museo archeologico portato avanti dalla Università dell’Arizona che ha deciso di investire soldi e competenze a Lugnano in Teverina, a Poggio Gramignano, nei reperti della grande villa romana, una volta terminate le operazioni di restauro.
Tutto il merito è da addebitarsi al professor David Soren che dagli Stati Uniti si è fortemente impegnato per reperire i fondi necessari all’avvio del progetto di restauro della chiesa di Sant’Andrea e che coinvolge il Comune di Lugnano in Teverina, la pro loco e le facoltà di Archeologia e di Architettura dell’Università dell’Arizona. C’è – spiegano il sindaco, Gianluca Filiberti e il consigliere delegato alla cultura, Alessandro Dimiziani – il comune intento di realizzare un polo culturale dotato di molte funzioni attraverso gli oggetti custoditi nel museo, che ospita l’importante collezione archeologica della Villa romana e della Necropoli di bambini (V sec. d.C.)”
“Un centro innovativo – specificano Filiberti e Dimiziani – in grado di proporsi come un caso di eccellenza del territorio, a valere sulla dinamica dello sviluppo di un antico borgo che si possa caratterizzare per la sua alta vocazione culturale, l’utilizzo intensivo delle nuove tecnologie e la cura prestata all’integrazione tra contenitore e contenuto.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”