Lavoro nel settore agroalimentare, manifestazione FAI-CISL ad Ancona

Mobilitazione su Pensioni, Occupazione, Slari, Sfruttamento. Presidio regionale e raccolta firme ad Ancona

Al via anche nelle Marche la mobilitazione nazionale  promossa dalla Fai Cisl a sostegno di un’agenda di riforme su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei settori agroalimentari e ambientali.

Una raccolta firme,  che si protrarrà per tutto il 2017,  a sostegno delle proposte di riforma avanzate dalla Fai Cisl che “mirano ad abbassare l’età pensionabile dei lavoratori agricoli, degli addetti imbarcati della pesca, degli operai alimentaristi del comparto forestale e della bonifica, riconoscendo loro lo status di lavoro usurante”. Condizione che permetterebbe di andare oltre la Legge Fornero, “consentendo il pensionamento con 35 anni di contributi”.

Tra le priorità della Fai Cisl anche “ammortizzatori sociali rafforzati e davvero universali, anche per le aziende sotto i quindici dipendenti, con il riconoscimento della disoccupazione agricola anche ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato e il consolidamento della durata e dell’importo della Naspi, senza decalage”.

Sotto il profilo contrattuale, la Fai Cisl invoca inoltre “l’innalzamento delle retribuzioni per i contratti agricoli di prestazione occasionale al livello della media dei contratti provinciali e la piena attuazione della Legge 199 contro il caporalato, con maggiori affidamenti bilaterali per il buon governo del mercato del lavoro agricolo”. 

Centrale, nei comparti ambientali, “la realizzazione di un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e di una legge per rilanciare il patrimonio forestale e ambientale italiano che individui anche una solida controparte pubblica per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori forestali, atteso ormai da cinque lunghi anni”. 

«Scendiamo in piazza ad Ancona, come in tutta Italia, per dare una svolta ai temi del lavoro e mettere in campo un percorso di riforme concrete per chi lavora in un settore come quello agricolo e dell’industria agroalimentare, dove le basse retribuzioni, il lavoro nero  ma anche quello  grigio,  prestato cioè  da chi è già in pensione  e disponibile ad accettare qualsiasi condizione retributiva, sono all’ordine del giorno . – sottolinea Giuseppe Giorgetti, Segretario Generale Fai Cisl Marche, che sabato sarà in piazza del Papa ad Ancona con i lavoratori  –  Criticità che stanno sempre più allontanando i  giovani dal lavoro agricolo.  I dati parlano chiaro, nella nostra regione le aziende agricole registrano un calo, che va  in controtendenza con una crescita nazionale dell’1,3%.- spiega Giorgetti – Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una diminuzione di oltre 2500 addetti, tra coltivatori diretti e dipendenti, passando da  un totale di 16.858 del 2016 ai 14.285  del 2017.  Il popolo dei lavoratori agricoli, che in Italia  raggiunge quasi i 2 milioni di persone vede ancora oggi  negato, ad esempio, il riconoscimento del lavoro usurante  – conclude –  Per questo, come Fai Cisl,  siamo impegnati in prima linea affinché sia dato, finalmente, un riconoscimento dignitoso al lavoro agricolo. E’  una questione di  giustizia sociale. »

Maurizio Lombardi

Maurizio Lombardi, 53 anni, giornalista, dopo 15 anni di Ufficio Stampa in Confindustria, ha collaborato con Il Sole 24 Ore ed altre testate economiche. E’ editorialista su magazine on line a diffusione nazionale in cui affronta argomenti legati alla web reputation e alla costruzione dell’identità digitale di imprenditori e imprese. Dal 2004 è consulente in comunicazione, marketing e Relazioni Pubbliche presso Associazioni di categoria e società italiane, pubbliche e private.