Gimo: a Perugia riparte il servizio di mobilità notturna

Da venerdì 27 ottobre in funzione le tre linee. Le critiche di Udu Perugia e Rete studenti medi Perugia

Domani, venerdì 27 ottobre, a Perugia riparte Gimo, il servizio di trasporto notturno a beneficio degli studenti universitari e di tutta la città ogni venerdì e sabato dalle 22 alle 2. Dopo un periodo di sperimentazione e un’estate di pressing da parte delle associazioni degli studenti e della minoranza in Consiglio comunale, il progetto di mobilità notturna, che ha il sostegno anche dell’Università e della Regione Umbria, Gimo ha ottenuto il via libera anche dal Comune di Perugia.

Confermate le linee ‘Gimo 1 e 2’ – la cui tratta ricalca quella della sperimentazione con il percorso allungato fino al quartiere di San Marco, Ellera e Olmo, Ponte della Pietra-Via Settevalli, il quartiere di Via dei Filosofi – alle quali si aggiunge ‘Gimo Ponti’, che collegherà Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, con Monteluce, l’Acropoli e il quartiere di Piscille. Punto di scambio tra le linee di Gimo è piazza Italia.

Udu Perugia e Rete studenti medi Perugia ritengono però “inaccettabile che per un servizio come Gimo siano stati pubblicati gli orari ad un giorno dalla partenza stabilita. Segno di un gravissimo disinteresse da parte delle istituzioni ed in particolar modo dal Comune, che dovrebbe essere il primo responsabile del funzionamento del servizio. Si profila l’ennesimo boicottaggio, questa volta attraverso cavilli e sotterfugi, da parte di un’amministrazione che si aggrappa a qualsiasi situazione pur di osteggiare e di impedire la ripartenza della mobilità notturna”. Udu Perugia e Rete studenti medi Perugia proprio domani, dalle 18 all’Umbrò, realizzeranno un dibattito “non solo per farsi sentire, ma anche per delineare insieme una mobilità per tutti, di cui Gimo non è altro che il primo tassello»

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.