Comunicazione e trasparenza, ecco il vero valore di un consulente finanziario

Simone Manferdini, professionista di una delle maggiori società di investimento, non solo fornisce prodotti, ma anche servizi di assistenza e formazione ai propri clienti

All’attivo di 353 clienti e un’esperienza quasi ventennale nel settore, Simone Manferdini, consulente finanziario per una delle maggiori società di investimento, spiega quali siano i segreti per riuscire a soddisfare i clienti che gli affidano il proprio patrimonio, rispondendo sempre alle loro esigenze e cercando di non tradire mai la loro fiducia in un mondo in costante mutamento.

Accanto al prodotto finanziario, infatti, è importante puntare su una serie di servizi: comunicazione, consulenza e presenza, trasparenza, creando un rapporto diretto per costruire, come un abito su misura, il proprio investimento perfetto. Gli elementi da considerare per un investimento, infatti, sono il fattore rischio, il rendimento e il fattore tempo. I primi due sono aspetti collegati, mentre il terzo è fattore incrementale di rendimento e di sicurezza: in base alle esigenze quindi si possono scegliere degli investimenti a medio e lungo termine, dato che quelli a breve ormai non è più conveniente sceglierli.

“L’attività di consulente è fatta al 70% da relazione umana – spiega Manferdini -. Sicuramente serve competenza e studio approfondito, analisi, ma non solo: serve chiarezza, trasparenza, bisogna gestire l’emotività del cliente, essere psicologi e sereni. Sono convinto che la mia forza sia proprio il fatto che sono sempre presente per i miei clienti e totalmente trasparente con loro, li vedo almeno 4-5 volte l’anno”.

Non solo. Manferdini fornisce anche formazione: organizza corsi di educazione finanziaria, e seleziona i colleghi consulenti per l’azienda. E’ un settore in crescita e il businness è considerevole e offre molte opportunità. “Ovvio che il rendimento non dipende esclusivamente da me, ma dal mercato che a volte è imprevedibile: chi avrebbe mai pensato all’attentato delle torri gemelle? – spiega -. Però studio i trend, analizzo e comunico al cliente costruendo una solida relazione di reciproco dialogo”.

Qual è quindi il miglior investimento oggi? Secondo Manferdini, non esiste “l’investimento migliore”, ma solo quello buono in termini di soddisfazione delle esigenze del cliente, tenendo sempre in considerazione la sua propensione al rischio e il tempo che ha a disposizione. Di sicuro, oggi si guarda con interesse al dollaro, che è calato molto e prima o poi crescerà, e nel Pir, piano individuale di risparmio, varato dalla legge di bilancio 2017: in poche parole a chi investe nel sistema italiano un massimo di 30mila euro per almeno 5 anni viene defiscalizzato il capital gain. “Io credo nel rilancio italiano, dati alla mano siamo tra i pochi a non essere tornati ai livelli pre 2007 ed esistono condizioni che fanno pensare ad un possibile avvicinamento” commenta Manferdini.

 

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Redazione

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