Alcol e sicurezza: Terni, Confcommercio e Fipe portano al Sindaco critiche e suggerimenti

Il provvedimento da solo non risolve il problema, bisogna agire anche su sensibilizzazione cittadini e urbanistica

Confcommercio Terni e Fipe hanno consegnato al Sindaco della città le motivazioni della loro contrarietà all’ordinanza sul divieto di vendere alcolici da asporto i venerdì e i sabato dalle 22 alle 24.

“E’ un’ordinanza difficile da applicare, con diverse criticità, che andrebbe affiancata da altri provvedimenti per regolamentare le modalità di consumo di alcol in luoghi pubblici e, soprattutto, facendo ricordo agli strumenti della pianificazione urbanistica a disposizione dell’amministrazione comunale, affrontando e definendo il tema delle ‘aree sature’, a tutela degli interessi degli operatori e dell’intera comunità cittadina”.

Confcommercio Terni conferma la disponibilità a collaborare con il tavolo tecnico integrato e con tutti i soggetti interessati, “nell’intento di contribuire alla definizione di misure che favoriscano una tranquilla socializzazione nelle zone del centro, valorizzando i molti aspetti positivi della movida cittadina”.

Stefano Lupi, presidente di Confcommercio Terni, pone l’accento sul principale fattore di criticità: il confine tra la somministrazione di bevande alcoliche nelle aree di pertinenza autorizzate e il consumo autonomo dei privati cittadini nelle zone limitrofe ai locali di pubblico esercizio. “E’ necessario sensibilizzare l’intera cittadinanza poiché, come già evidenziato da alcuni operatori, è molto importante portare avanti l’attenzione anche sulle modalità di consumo delle bevande alcoliche da parte dei cittadini”.

Il provvedimento andrebbe dunque affiancato da un altro che finalizzasse e regolamentasse le modalità di consumo di alcol nei luoghi pubblici, diversi da quelli deputati alla somministrazione di cibi e bevande. “Si tratterebbe di vietare, in particolari fasce orarie e al di fuori delle aree destinate alla somministrazione, l’uso del vetro per la vendita e il consumo di alcolici, consentendo di utilizzare i bicchieri di plastica”.

Altro problema l’individuazione di un perimetro fisico per l’applicazione di limitazioni alle vendite e al consumo di bevande alcoliche: “Il provvedimento andrebbe esteso a tutto il territorio urbano per evitare spostamenti funzionali ad aggirare il divieto”. Mirko Zitti, presidente di Fipe Confcommercio, aggiunge: “I nostri pubblici esercizi sono disponibili a realizzare una campagna di comunicazione sul consumo consapevole delle bevande alcoliche, sull’importanza del rispetto delle regole introdotte con l’ordinanza e sulle finalità delle stesse, da promuovere in modo coordinato all’interno dei locali”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.