Gioco: in Umbria persi 357 euro a testa

Nei dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopòli non sono però comprese le giocate online

Nel 2016 gli umbri hanno perso al gioco 357 euro (+53 rispetto al 2015), leggermente sotto la media italiana (385 euro), e hanno giocato complessivamente 1 miliardo e 99 milioni (+73 milioni rispetto al 2015). Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, con l’esclusione dei giochi online.

Nello specifico hanno perso 211 euro alle macchinette (+32 euro rispetto al 2015), 61 alle lotterie (-1), 52 al lotto (+18), 15 ai giochi numerici a totalizzatore (+3), 12 alle scommesse sportive (=), 4 alle scommesse ippiche (+1) e 3 al bingo (=).

In Umbria complessivamente il settore dove maggiore è stata la spesa è quello delle macchinette con 737 milioni di euro giocati (+41 sul 2015), seguito lotterie con (171 milioni, +7), dal lotto (101 milioni, +16), dalle scommesse sportive (58 milioni, +6), dai giochi numerici a totalizzatore (19 milioni, +6), dalle scommesse ippiche (8 milioni, +1) e dal bingo (5 milioni, -1).

In Italia la raccolta complessiva del gioco (fisico e online) nel 2016 è stata pari a 96 miliardi  e 142 milioni di euro (+177% rispetto al 2006 quando era di 34 miliardi e 718 milioni) con una perdita procapite di 385 euro (248 dieci anni fa).

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.