Zone ricche di tradizione grande opportunità per creare lavoro

Al via il tavolo di lavoro per la Programmazione Territoriale con la manifestazione di interesse "La sapienza del villaggio"

tradizioni sarde

Si chiama “La sapienza del villaggio” e punta sull’orgoglio dell’essere piccoli, decentrati, poco popolosi ma ricchi di storia e tradizioni,  la manifestazione d’interesse presentata dalle Unioni di Comuni Montiferru e Planargia, 20 Comuni e 28.848 abitanti. Prende dunque il via il percorso del progetto di programmazione territoriale presentato  all’assessore della Programmazione Raffaele Paci nella sede della Fondazione Hymnos a Santu Lussurgiu, accolto dal sindaco e presidente dell’Unione di Comuni Montiferru Diego Loi e dal sindaco di Montresta e presidente della Planargia Antonio Zedda.
“Lo spopolamento è sicuramente un tema cruciale e fondamentale dal quale non possiamo prescindere, però non basta parlarne: bisogna fare, come sta facendo la Giunta con la sua strategia regionale delle aree interne”, ha detto Paci. “Voglio dirlo chiaramente: di sicuro servono i servizi, ma l’unica e sola cosa che può permettere a un giovane di restare è il lavoro. Un lavoro che si autosostiene: quando parliamo di agroalimentare, tradizioni, archeologia, ambiente stiamo parlando di ricchezze enormi che altri non hanno e che possiamo coniugare con il turismo creando opportunità uniche, con l’allargamento della stagione che porta a un turismo esperienziale legato alla unicità delle tradizioni, del cibo, dell’artigianato, della cultura. Quindi bisogna mettere in rete tutti i singoli tasselli, creando occasioni lavorative che puntino sui giovani, e ho visto che in questa manifestazione d’interesse si prova a farlo. Questo è il momento giusto: l’occupazione ricomincia a crescere, il Pil si è ripreso, l’export lancia segnali positivi: rafforziamoli questi segnali, con la Regione e gli enti locali che accompagnano fortemente la ripresa facendo squadra e allo stesso tempo rivendicano due cose fondamentali con il Governo e con l’Europa per il nostro presente e il nostro futuro”

Turismo, cultura, socializzazione e innovazione imprenditoriale. La manifestazione d’interesse delle due Unioni associate si chiama “La sapienza del villaggio” e punta su una strategia che mette al centro l’idea che vivere in posti meno centrali e popolosi sia una scelta consapevole, meditata e vantaggiosa e non certo una condanna. Sei gli obiettivi e le azioni proposte nella manifestazione d’interesse presentata oggi: sostenibilità istituzionale (rafforzamento della gestione associata delle funzioni riducendo la spesa e “ottimizzando la gestione); sostenibilità sociale attraverso una rete di servizi avanzati nella sanità, nell’assistenza sociale, nell’istruzione per rendere l’area competitiva; sostenibilità economica, dunque aiuti alle imprese che valorizzino le potenzialità “verdi” del territorio (bioagricoltura, bioedilizia, turismo sostenibile) e incentivi all’apertura di piccole botteghe del villaggio; sostenibilità ambientale, ovvero aree protette, piste ciclabili, rete sentieristica, gestione ambientale e protezione civile; sostenibilità della cultura locale; promozione e informazione con azioni di marketing territoriale e promozione dei territori.

Tra progetti chiusi, avviati e in corso sono coinvolte 30 Unioni per un totale di 284 Comuni. Considerando che dalla programmazione territoriale sono escluse alcune zone coinvolte in piani specifici (per esempio Sulcis o Nuorese), si tratta dell’88% dei centri sardi. A disposizione ci sono circa 300 milioni di euro e 30 mesi al massimo per realizzare i progetti.

Redazione

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