Perugina: Nestlè conferma piano di rilancio

L’impegno dell’azienda alla riunione svoltosi al Mise. “Investimenti e piano occupazionale, unica via per la sostenibilità di San Sisto”

Confermati gli obiettivi del piano industriale presentato da Nestlè Italia per il rilancio della Perugina. Lo ha affermato Massimo Ferro, corporate strategy director di Nestlè Italia, nell’incontro che si è svolto al ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del vice ministro Teresa Bellanova, delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali. Nella stessa occasione Ferro ha dato conto del puntuale adempimento di tutti gli impegni sottoscritti, i quali, come afferma in una nota Nestlè Italia, “stanno procedendo integralmente e nel pieno rispetto dei tempi previsti”.

“Gli investimenti da 60 milioni per l’ammodernamento della fabbrica e lo sviluppo di Perugina in Italia e all’estero con l’export di Baci come simbolo del Made in Italy sono stati tutti confermati. Le accuse di inadempienza o di ripensamenti rivolte all’azienda sono stati pertanto totalmente smentiti in sede ministeriale” si legge nella nota.

Nestlè afferma inoltre di accogliere favorevolmente l’invito del viceministro Bellanova a impostare un dialogo per una gestione responsabile degli esuberi, che si determineranno con la fine della cassa integrazione, in modo tale da scongiurare il rischio licenziamenti. Dialogo che ha come punto di partenza gli impegni sottoscritti lo scorso 11 gennaio presso il ministero del Lavoro: confronto su eventuali modifiche dell’organizzazione del lavoro nonché percorsi di formazione e riconversione professionali per favorire la continuità occupazionale o la ricollocazione dei lavoratori coinvolti.

“Siamo convinti – ha dichiarato Ferro – che il piano presentato nel 2016 per il rilancio del sito perugino e per il suo sviluppo sostenibile, rappresenti la miglior scelta per prenderci cura del business e delle nostre persone. Il Gruppo Nestlé due anni fa ha definito gli investimenti e il tempo per fare di Perugina un hub internazionale per la produzione di cioccolato premium. Già ora il 40% dei volumi di San Sisto dipendono dalle commesse delle altre consociate europee. Con l’aiuto di tutti, vogliamo perseguire l’obbiettivo di dare un futuro sostenibile allo stabilimento di Perugia”.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.