L’Accademia della Moda,una realtà per insegnare ai giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro

Lettieri

Il Made in Italy è da sempre l’emblema nel mondo dell’industria italiana, della sua creatività, del suo aspetto organizzativo e manageriale, del suo design, della sua capacità di interpretare in ogni settore le esigenze dei consumatori. Il Made in Italy, ci piace evidenziarlo, vanta un’esaltante stagione di successi e negli ultimi anni ha continuato a migliorare le proprie performances adattandosi ovviamente alla globalizzazione.

Quando si parla di un emblema del nostro Paese nel mondo non si può dimenticare la moda. Per questo motivo abbiamo posto alcune domande a Michele Lettieri, presidente dell’Accademia della Moda, un’entità che opera nel campo della formazione nelle discipline della moda e del design, diventando una certezza per quei giovani che “vogliono intraprendere una carriera in quel mondo.” Importante che questa realtà formativa abbia da anni anche una sede in Umbria, regione che ha dato e dà al settore illustri stilisti ed imprenditori operanti a livello nazionale ed internazionale. della Moda ha 3 sedi in Italia: Na”

L’Accademia della Moda ha tre sedi in Italia: Napoli, Milano e Perugia, ci dice Michele Lettieri, e la sede di Perugia nasce principalmente per formare giovani talentuosi provenienti da ambiti aziendali. Proprio per questo motivo la formazione è di tipo professionale..

L’istituto offre inoltre una vasta gamma di percorsi formativi, che vanno dal design della moda e degli interni, alla modellistica industriale, con un sistema protetto da copyright, per tutti i settori dell’abbigliamento (uomo, donna, bambino, casual, underwear, intimo e corsetteria, camiceria) e delle calzature. Tutti i corsi sono impartiti con l’ausilio delle più moderne attrezzature e con l’utilizzo dei più aggiornati software del settore.

I docenti dell’Accademia della Moda, prosegue Michele Lettieri, sono tutti professionisti del settore, con diversi anni di esperienza professionale sia nella formazione che in azienda. Essi sono sempre impegnati nell’aggiornamento dei programmi e delle tematiche da trattare, rispondendo alle continue esigenze delle aziende nostre partner. Ecco perché le figure professionali formate presso il nostro istituto si posizionano facilmente all’interno delle aziende del settore. Queste ultime si rivolgono a noi per il reperimento delle risorse più idonee alle loro strategie aziendali, consentendoci così di avere un tasso di inserimento dei nostri allievi molto alto”.

Prima di concludere l’intervista domandiamo a Miche Lettieri, se il settore moda, che in Umbria ebbe un grosso sviluppo negli anni 70-90, può tornare ad avere un ruolo importante nell’economia regionale?

“Esportare il Made in Italy è, e deve continuare ad essere l’obiettivo di ogni singola regione. ‘Fare impresa’ è l’elemento fondamentale su cui puntare; il modo migliore per farlo è formare i giovani di oggi, ovvero i futuri imprenditori di domani. Inoltre, l’Umbria, grazie alla sua centralità logistica e territoriale, è la regione con cui le realtà storiche tessili possono facilmente colloquiare”.

Pier Francesco Quaglietti

Pier Francesco Quaglietti, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria dal 1987, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate cartacee e online,ha collaborato con agenzie stampa nazionali e svolto l’incarico di ufficio stampa per varie aziende ed enti privati. Grande conoscitore ed amante della gastronomia e della storia del cibo, è un fedelissimo lettore di Tex Willer, Dago, Lancio Story. Appassionato di saggistica e romanzi storici, ha donato una consistente parte del suo archivio alla “Fondazione Renzo De Felice-Ugo Spirito”