Lieve crescita per l’economia marchigiana

Secondo trimestre 2017 nel segno positivo secondo i dati di Confindustria Marche. Il Presidente Bruno Bucciarelli: "Ripresa debole ma gli spunti di miglioramento sono incoraggianti”.

Confindustria Marche-Bruno Bucciarelli

Produzione industriale nel trimestre aprile-giugno a più 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risultato migliore di quello rilevato a livello nazionale nel bimestre aprile-maggio (-1,9%).

Sono questi gli spunti positivi per l’industria manifatturiera regionale emersi dall’Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con Nuova Banca Marche – Gruppo UBI Banca.

A livello settoriale, variazioni negative dell’attività produttiva hanno interessato l’Alimentare, il Tessile Abbigliamento e i Minerali non Metalliferi. Migliori le performance degli altri settori.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati segnalano il permanere di una intonazione positiva, anche se non particolarmente vivace: rimane stabile la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (61% contro il 60% della rilevazione del primo trimestre 2017), come anche la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (39% contro 40% della rilevazione precedente).

In aumento l’attività commerciale complessiva nel secondo trimestre 2017: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita del 2,1% rispetto al secondo trimestre 2016, con un andamento favorevole sia sul mercato interno, sia sul mercato estero.

Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 1,5% rispetto al secondo trimestre 2016, con risultati positivi per tutti i settori tranne che l’Alimentare, il Tessile Abbigliamento e, in maniera più contenuta, il Legno e Mobile.

Le vendite sull’estero hanno mostrato una variazione positiva del 3,1% rispetto al secondo trimestre 2016. Tutti i settori hanno registrato miglioramenti delle vendite, appena più contenuti per l’Alimentare e il Legno e Mobile.

Contenuta la dinamica di prezzi e costi di acquisto delle materie prime, con incrementi moderati sia sull’interno sia sull’estero.

Nella media del trimestre aprile-giugno 2017, i livelli occupazionali hanno registrato un moderato recupero (0,5%) rispetto al primo trimestre dell’anno.

Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono diminuite del 44,5% rispetto al secondo trimestre 2016 passando da 9,3 milioni a 5,2 milioni. In flessione sono risultati gli interventi ordinari, passati da 3 milioni di ore del secondo trimestre 2016 a 1,6 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-47,5%) e gli interventi straordinari, passati da 6 milioni di ore circa del secondo trimestre 2016 a 2,9 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-51,1%). In aumento, invece, gli interventi in deroga, passati da 318 mila ore circa del secondo trimestre 2016 a 664 mila ore del secondo trimestre 2017 (+108,8%).

Dall’analisi dei dati per ramo di attività emerge che la diminuzione osservata è attribuibile alla flessione delle ore complessive autorizzate nell’industria (-46,7%), nell’edilizia (-56,6%) e nel commercio (-23,2%) a fronte dell’incremento registrato nell’artigianato (+70,6%) e nei settori vari.

“Il dato relativo al secondo trimestre 2017 – dichiara il Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli – conferma il permanere di una intonazione congiunturale nel complesso ancora debole, ma con evidenti spunti di miglioramento rispetto al quadro osservato nel corso degli ultimi trimestri. In linea con quanto rilevato nel corso del 2016, la dinamica favorevole della domanda interna è proseguita anche nel secondo trimestre 2017, affiancata – nell’intero semestre – da una domanda estera in progressivo recupero”.

Redazione

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