“Seduzione e Potere”, la mostra di Sgarbi censurata da Facebook.

La storica dell’arte Maria Silvia Proni commenta la controversa decisione del social.

"Seduzione e Potere"

Facebook censura la pubblicità della mostra “Seduzione e Potere” curata da Vittorio Sgarbi e Antonio Monacelli. Vietereste mai il dipinto di un grande artista del ‘600 solo perché viene mostrato qualche lembo di pelle in più? La comunità dell’arte sarebbe inorridita al solo pensiero, eppure c’è chi non la pensa proprio così. Sì, perché il colosso dell’universo social ha imposto il bollino rosso alla promozione della mostra di Gualdo Tadino “Seduzione e Potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo”, in quanto promuoverebbe “prodotti o servizi per adulti”.

“Seduzione e Potere”, una censura controversa.

Un provvedimento che ha scatenato indignazione nel mondo dell’arte, e a parlarne oggi è Maria Silvia Proni, storica dell’arte ed esperta di pittura di genere.

“La donna, da sempre articolo di interesse privilegiato in arte: ritratta dai grandi artisti per secoli, giovane e attempata, nobile e popolana, santa e peccatrice, vestita o meno. Il ‘meno’, cioè una qualsiasi scollatura, una spalla nuda, un seno visibile, un lembo di pelle esposta, diventa oggi un caso di interesse nazionale.”

Perché censurare la pubblicità di una mostra d’arte se poi l’ingresso è consentito anche ai minori?

“Solerte Facebook- prosegue la Proni-  sorge spontanea la domanda: chi tutela gli stessi minori quando visitano un museo? quando studiano la storia dell’arte? perché i quadri, di pelle, ne raccontano parecchia e non si era mai pensato, fino ad oggi, che la cosa fosse tanto sconveniente. Ma, accettando l’idea, la strada percorribile è semplice: chiudiamo musei e mostre ai minori che potranno ammirare solo grandi porzioni di epidermide patinata sui giornali, in internet, o al cinema e pelle vera e seni al vento sulle spiagge. Ma di che si discute? quale pelle? quali seni? Potrebbe trattarsi di pelle tirata e seni rifatti in eccedenza. E non si vorrebbe, cari censori di Facebook, che il nocciolo del problema fosse proprio questo”.

Seduzione e Potere”, perché censurare un nudo artistico?

Secondo Maria Silvia Proni, infatti, la bellezza naturale offerta dai dipinti della mostra si discosta nettamente dai canoni estetici del nuovo millennio, che celebrano la perfezione estrema, frutto della chirurgia e del silicone.

“Perché Cleopatra, Eva, Maddalena e le altre dalle tele esposte a Gualdo Tadino offrono piccoli, sodi seni virginali ma, soprattutto, autentici, è certo che ai tempi mica si potevano rifare, la chirurgia estetica era di là da venire. Stabilire ciò che nelle bellezze contemporanee sia dono di madre natura è una scommessa rischiosa e permettere oggi a giovani occhi di ammirare perfetti, naturali seni, anche se dipinti, potrebbe essere una vera crudeltà; dove troveranno mai, tra una manciata di anni, analoghi, naturali, morbidi, rassicuranti corpi femminili?- conclude con ironia la Proni -Tuteliamo i minori, impediamo loro l’accesso alla mostra ‘Seduzione e potere’ in particolare e all’arte in generale e così, non sapendo, si accontenteranno di silicone rivestito da qualche centimetro di pelle. Che sia per questo che a Facebook la mostra di Gualdo Tadino non piace?”.

 

“Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo”

Gualdo Tadino, Chiesa monumentale San Francesco

Ingresso giornaliero dalle 10.00-13.00 e 15.00-19.00 fino al 3 dicembre

075.9142445

info@roccaflea.com

Redazione

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