Aeroporto dell’Umbria: il pareggio è ormai a portata di mano.

Cresce il trafficio, cresce la redditività. Pronte altre linee per collegare l’Europa alla Regione.

Un passo per volta verso il suo consolidamento: adesso l’aeroporto internazionale del’Umbria, il San Francesco, di Perugia, è vicinissimo al pareggio economico dopo un anno, quello passato, pieno di successi e soddisfazioni. Oggi, infatti s’è tenuta l’assemblea dei soci SASE per l’approvazione del bilancio 2016 che ha portato in tavola solo le buone notizie. Gli oltre 57.000 viaggiatori del primo quadrimestre 2016 sono diventati 65.000 nei primi quattro mesi del 2017.  Si registra così, relativamente allo stesso periodo, una crescita pari al + 14% tra il 2016 e il 2017 e  un +27,5% tra il 2017 e il 2015.
Va anche rilevato che alcuni dei capisaldi delle rotte sono destinazioni «uniche» e solo una, quella per Londra, è diretta verso un hub internazionale. Come dire che l’aeroporto San Francesco d’Assisi ancora è usato solo da chi vuole andare in un posto preciso seconda coincidenze, partendo da Perugia. L’aspetto del collegamento verso hubs come Francoforte o Parigi è uno dei prossimo obiettivi per dare delle vere opportunità alle gente dell’Umbria di accedere dal capoluogo alle rotte internazionali. L’alternativa è di “scendere” a Roma, fare duecentocinquanta chilometri ad andare ed altrettanti al ritorno.

Oltre al lancio della nuova rotta da/per Catania e la recente conferma dei collegamenti Mistral Air su Cagliari, proseguono in ogni caso le trattative con diverse compagnie aeree per l’apertura di nuovi voli da/per l’aeroporto dell’Umbria, con particolare riferimento alle rotte internazionali intra-EU, indirizzate quasi tutte verso destinazioni dell’’Europa dell’Est.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”