Via alla Brexit. Da oggi

Passaggi parlamentari stanno snellendo le procedure per il distacco della Gran Bretagna dall’Europa. In Scozia, intanto..

Oggi, proprio oggi inizia la procedura per la Brexit, dal momento che la Camera dei Comuni di Londra ha in calendario la riapprovazione del testo di legge che sarà la guida dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Una volta firmato il decreto dalla Regina Elisabetta Seconda il Governo inglese potrà invocare l’articolo cinquanta del trattato, quello col quale iniziare la Brexit vera e propria. Ma nelle isole al di là della Manica non tutto sembra andare per il verso voluto da Teresa May, la premier, dal momento che la sua collega Nicola Sturgeon, leader del governo scozzese si sta dando da fare per indire un referendum con il quale capire se la Scozia vorrà seguire l’Inghilterra lontano dall’Europa. Per tradizione, per interesse ma anche per una tradizionale opposizione agli inglesi, gli scozzesi vedono con grande interesse rimanere nell’Europa allargata sino ai confini dell’Ucraina, dalla quale però prendono generosi sussidi per i propri pescatori e per gli agricoltori. Tra l’altro, voler restare nella Ue vorrebbe dire avviare anche la pratica di indipendenza da Londra, che era stata rigettata da una consultazione popolare svoltasi solo qualche anno fa. Difficile capire al momento quale sarà la fine di queste dispute che sembrano interminabili e senza costrutto se non per alimentare la grande confusione che si trova sotto i cieli d’Europa. Indiscrezioni di stampa parlano di un referendum scozzese da tenersi prima della fine del 2018, ossia prima dell’uscita della gran Bretagna dall’Unione Europea.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”