Addio pannelli? Tesla sta per iniziare a vendere le sue tegole per i tetti solari

Soluzioni all’avanguardia da parte dell’industria americana. Apprezzata anche in Italia.

La nuova frontiere del fotovoltaico la sta tracciando in questo momento, la Tesla, società americana all’avanguardia in tantissimi settori dell’energia: ha ora presentato anche un “tetto solare” rivoluzionario, fatto da minipannelli che rilasciano energia elettrica. Il progetto è stato recentemente presentato proprio negli Stati Uniti dai vertici della Tesla, a cominciare dal Ceo Elon Musk, specificando che il prezzo complessivo del tetto composto dal loro materiale è di molto inferiore ad quello di un tetto “normale”. L’idea poi farà sicuramente piacere in Italia, dove la installazione degli antiestetici pannelli, ha incontrato molte resistenze. I nuovi moduli potranno assumere qualsiasi forma e dimensione, al punto da poter sembrare anche parte di un tetto molto antico. La Tesla è società che si interessa, a livelli planetari, anche della nuova frontiera della batterie ed è riuscita a posizionare un pannello in ogni tegola, alcune delle quali sono addirittura di ardesia francese, o tegole toscane, meglio ancora le riproducono perfettamente. Al di sotto del tetto tutta l’impiantistica rimane quella tradizionale, anche se è semplificata al massimo. Tra l’altro le tegole diventano “intelligenti” al punto che possono anche far sciogliere la neve con un processo inverso dell’accumulo del calore. Alla Tesla garantiscono inoltre che le loro “tegole” avranno una resistenza superiore a quelle tradizionali, e vi si potrà anche camminare sopra.
La produzione sta iniziando proprio quest’anno, in sinergia con Panasonic, nello stabilimento di Buffalo, negli stati Uniti.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”