Gimo: Università di Perugia con gli studenti per la mobilità notturna

Sperimentato con successo a giugno il servizio dovrebbe essere confermato anche per il prossimo anno accademico

L’Università di Perugia auspica che le istituzioni locali attivino in modo definitivo ‘Gimo’, il servizio di mobilità notturna pensato per gli studenti universitari che è stato sperimentato a giugno con buona risposta sia in termini di numero di utenti che di gradimento.

Il servizio infatti le permetterebbe di collocarsi tra gli atenei all’avanguardia anche per la mobilità notturna e si integrerebbe nel contesto di ‘Università diffusa’, contribuendo alla sicurezza dello studente, alla sostenibilità del trasporto e alla maggiore integrazione tra comunità locale e quella studentesca.

Dopo la fase sperimentale – realizzata con il supporto della Regione Umbria e con la collaborazione di UniPg, Adisu e Consiglio degli Studenti dell’Ateneo – proprio in questi giorni si sta guardando alla stabilizzazione di ‘Gimo’ in previsione dell’inizio del nuovo anno accademico. E proprio con tale fine si è svolto ieri un incontro nel corso del quale è stata presentata l’evoluzione di ‘Gimo’, volta a migliorare quanto già sperimentato, a cui hanno collaborato il Consiglio degli Studenti e BUS ITALIA.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.