Psr: Cia e Confagricoltura Umbria, pagamenti immediati contro la crisi

Aziende al collasso per ritardo dei versamenti e a peggiorare la situazione siccità e danni da cinghiale

“Meno ‘vetrine’ e più operatività per rispondere ai reali bisogni degli agricoltori e maggiore celerità e impegno per rendere efficaci le misure di un Psr che vanta complessivamente 877 milioni di euro. Basta promesse”. Questo è quanto chiedono Cia Umbria e Confagricoltura Umbria alle istituzioni Ministero e Regione, con le aziende agricole e zootecniche che devono ancora ricevere il pagamento dei contributi del benessere animale e delle misure indennità compensativa, biologico e integrato del 2015.

Al momento, sottolineano le due confederazioni di categoria, “è stato liquidato solo un acconto relativo all’annualità 2016, esclusivamente perché l’evento sismico che ha duramente colpito l’Umbria  ha consentito una deroga nelle procedure”.

Il ritardo nei pagamenti denunciano Cia e Confagricoltura ha conseguenze disastrose sui bilanci delle imprese agricole e zootecniche e sulla loro tenuta finanziaria, soprattutto “in un momento di particolare criticità per il settore in Umbria con produzioni di importanti eccellenze regionali come olio, legumi e cereali fortemente compromesse dalla siccità e con i prezzi di mercato che non consentono di coprire i costi di produzione, ritardi di oltre due anni e mezzo nella riscossione dei premi, mettono in ginocchio numerose aziende che rischiano di chiudere i battenti definitivamente”.

I due presidenti Domenico Brugnoni e Marco Caprai sottolineano inoltre come “la situazione già drammatica” sia aggravata dall’emergenza unguenti, con “devastazioni da parte di branchi di cinghiali di interi territori regionali: dal Parco del Monte Cucco a Colfiorito, dall’Alto Chiascio al Monte Peglia, dal Trasimeno all’Alto Tevere negli ultimi tre anni sono state falcidiate quantità ingenti di produzioni di cereali, legumi, ortive, uva, tutte produzioni di grande eccellenza in alcuni casi addirittura dop”. Problemi per i quali si richiedono piani immediati e adeguati di contenimento e prevenzione della specie cinghiale e il riconoscimento dei danni alle colture e agli allevamenti dovuti dal 2014 in poi.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.