Povertà in Umbria, Vinti (Sinistra Italiana): “Declino sociale della regione”

Dati Istat commentati dal politico: "Serve un drastico cambiamento delle politiche economiche e sociali"

Poche ore dopo la presentazione del rapporto Istat sulla ‘Povertà in Italia’, è intervenuto Stefano Vinti, di Sinistra italiana. Un commento duro sulla situazione socio economica dell’Umbria. “I dati forniti dall’Istat ribadiscono il declino sociale dell’Umbria: in particolare, la crescita molto forte della povertà sta generando ulteriore diseguaglianza tra le classi sociali e i cittadini. Il report dell’istituto certifica che la percentuale di famiglie povere, in Umbria, è diventata la più alta delle regioni del Centro-nord, superiore anche a quella dell’Abruzzo, regione del Meridione”.

Vinti mette in evidenza in particolare un dato: “Per la prima volta, negli ultimi decenni, la percentuale di famiglie umbre che vive in povertà supera la media nazionale. Siamo all’11,8 per cento delle famiglie contro il 10,6 per cento della media italiana e il 7,8 per cento delle regioni del Centro. Tra il 2014 e il 2016, in Italia, il numero di famiglie povere è salito dello 0,3 per cento, in Umbria del 3,8 per cento, passando dall’8 all’11,8 per cento. In numeri, le famiglie povere in Umbria sono passate da 30.600 a 45.400. Si tratta dell’aumento maggiore in Italia. E’ un primato ben poco invidiabile, ma soprattutto un dato molto preoccupante che descrive il declino della nostra regione, disconosciuto però dalla classe dirigente”.

Chius Vinti: “Questo drammatico declino si può invertire con un cambio radicale delle politiche economiche e sociali, a iniziare da un nuovo e massiccio ciclo di investimenti pubblici, dall’introduzione di un reddito di cittadinanza e da un piano regionale del lavoro. Serve una svolta profonda nelle politiche o continueremo ad arretrare economicamente e socialmente”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.