Esenzione dai contributi per chi assume i giovani.

I ragazzi e le ragazze devono aver svolto attività di alternanza “scuola – lavoro” o percorsi di apprendistato “duale”

Nuove forme di incentivazione per gli imprenditori che procedano alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori: questa volta a godere della esenzione contributiva, saranno coloro che hanno svolto attività di alternanza “scuola-lavoro” o percorsi di apprendistato “duale”. Una delle caratteristiche richieste agli imprenditori è quella di procedere alla chiamata dei giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro, non oltre gli ultimi sei mesi; tutto è regolato, sia per i tempi che per i modi, dalle disposizioni emanate in queste ore. Purtroppo i fondi non sono illimitati anche se potrebbero riuscire a coprire le richieste da quest’anno sino al 2022, termine temporale del provvedimento. “L’incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 3.250 euro annui. La durata del beneficio è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto”.

Continuano insomma le opportunità a favore degli imprenditori per dare stabilità al mondo del lavoro giovanile, che sconta già una grande forma di disoccupazione e sui imbatte anche nella precarietà che è figlia di una organizzazione del lavoro che li penalizza e che determina grandi problemi per la costituzione delle nuove famiglie. I dettagli del provvedimento si possono trovare sul sito www.inps.it

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”