Le domande di prepensionamento sono sempre più numerose

I dati forniti dall’Inps parlano dell’arrivo a “quota” ventiduemila.

Crescono in maniera esponenziale le richieste per aderire all’anticipo pensionistico, l’Ape, per intendersi: ora sono arrivate a quota 22.081 e vi sarà tempo sino alla metà del mese di luglio per presentarle sono in maniera telematica. Va ricordato che l’ Ape sociale è finalizzata all’accompagnamento alla pensione di coloro che hanno 63 anni di età e di quelli per la pensione anticipata rivolta ai lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno dodici mesi di contributi versati prima dei 19 anni di età.
Il Governo aveva stimato in sessantamila il numero massimo da liquidare. L’Inps continua a fornire anche una “classifica” per regioni, dove eccelle la Lombardia, a causa della ristrutturazione di molte sue aziende. Segue poi il Veneto, la Sicilia e il Lazio. Non tutto fila liscio comunque: ai patronati, che sono quelli che assorbono la gran parte dei possibili neopensionati, vi sono lunghissime file a causa della difficoltà, in alcuni casi, di interpretazione delle norme. Da più parti si invoca, non tanto una posticipazione della data della presentazione, ma una elasticità diversa da parte dell’Inps, con la possibilità di definire in un secondo momento l’intera documentazione. Si sottolinea infatti che quella da presentare è una “pre-domanda”, cui ne seguirà un’altra più “ufficiale” alla fine del mese di novembre. Tutto questo è stato messo in opera per permettere all’Inps di valutare appieno l’entità della situazione nel Paese.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”