L’”Umbria delle Carni”, una presentazione a Perugia

La pubblicazione per sfatare alcuni luoghi comuni ed incentivare l’informazione.

C’erano una volta, negli Anni Cinquanta,le campagne intese a stimolare il consumo italiano della carne, da sempre ai minimi nell’Europa, perché era considerata come elemento per un sano sviluppo e benessere. Un concetto che si è totalmente invertito al giorno d’oggi, al punto che il settore soffre di una serie di pressioni, anche di alcune disinformazioni, determinando così una contrazione, con un mercato che scende sempre di più. Manco a dirlo che l’allevamento è diventato asfittico nonostante fosse stato una delle risorse dell’agricoltura regionale.
La Camera di Commercio di Perugia è impegnata nel rilancio economico e culturale del comparto e per questo giovedì 15 giugno 2017, alle 11.30, presenterà “L’Umbria delle Carni”, un progetto per il sostegno dell’intera “filiera – carne”, che punta a valorizzare l’immagine di quella bovina e suina, che fa parte della storia e della tradizione alimentare, e non solo, della regione dell’Umbria. Un libro, allora, che vuole essere identificativo della regione attraverso la spiegazione dell’Arte della macellazione e la figura di un “nuovo macellaio”, il tutto ricompreso nella pubblicazione “L’Umbria delle Carni”, che farà bella mostra di sé durante la conferenza di presentazione.

Tale volume vuole essere anche un riaffermare i principi nutrizionali della carne insieme a quanto ha voluto dire da un punto di vista etnografico e culturale. Ma vuole soprattutto cercare di spazzare via le tante informazioni non corrette che vengono agitate ogni volta si parla di carmne e di allevamenti.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”