Coldiretti Umbria a ‘Fior di Cacio’

Il presidente Albano Agabiti: "Il rilancio delle aree colpite dal sisma passa per iniziative di rilancio del turismo"

“Il rilancio delle aree colpite dal terremoto non può prescindere dal connubio economico e sociale rappresentato da agricoltura, ambiente, turismo e cultura, che rappresenta un valore aggiunto per territori feriti, ma che resistono con forza e dignità”. Lo ha detto Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, che parteciperà domani all’incontro a Vallo di Nera, ‘La Valnerina della ripartenza’, organizzato in occasione della XV edizione di ‘Fior di Cacio’, la mostra mercato delle produzioni casearie di qualità, dei prodotti tipici locali e dell’artigianato.

Ancora Agabiti: “Aree terremotate che, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica, come quella dei prodotti caseari, sono tradizionalmente vocate anche verso un’importante attività turistica, che fa leva sulla capacità di mantenere inalterate le tradizioni e su iniziative culturali e naturalistiche per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti. Ecco che, anche per non far venire meno quell’importante presidio del territorio rappresentato dall’economia agricola, diventa fondamentale riportare le persone in queste zone, incentivando pure il turismo e non lesinare sforzi per far ripartire al più presto tutte le attività produttive e l’economia”.

Ricorda il numero uno di Coldiretti Umbria: “Sono oltre 3 mila le aziende agricole presenti in Umbria, nel cratere del sisma, caratterizzati da una prevalente attività agricola con una significativa presenza di coltivazioni di pregio e allevamenti che è possibile salvare solo se la ricostruzione andrà di pari passo con la ripresa del lavoro, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. L’obiettivo e l’auspicio è quindi quello di rilanciare questi territori, puntando anche sulle tante eccellenze agroalimentari evitando così l’abbandono delle campagne duramente colpite. In quest’ottica acquista rilievo, nel corso della due giorni, anche la presenza di imprenditori agricoli del Trentino, con cui sarà possibile scambiare positive esperienze per sostenere lo sforzo di rilancio e sviluppo del territorio”.

Alessandro Pignatelli

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