Industria 4.0: a Orvieto il dibattito tra commercialisti e imprese

Gli uni hanno bisogno delle altre e viceversa. Ecco gli interventi a 'Commercialisti e imprese 4.0 insieme per rinnovarsi nell'era della IV Rivoluzione industriale'

Orvieto è stato il teatro di un incontro dal titolo ‘Commercialisti e imprese 4.0 insieme per rinnovarsi nell’era della IV Rivoluzione industriale’. Hanno organizzato l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec), l’Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ugdcec) di Terni, insieme a Confindustria Umbria.

Il dibattito è servito per iniziare un dialogo e una collaborazione di fronte alle sfide che la digitalizzazione propone. L’appuntamento ha fatto seguito all’emanazione della circolare numero 4/E del 30 marzo 2017, redatta da Agenzie delle entrate e ministero dello Sviluppo economico, sull’ammortamento per l’industria 4.0. Ad aprire la giornata sono stati i saluti di Carmelo Campagna e Stefano Stellati, presidenti rispettivamente dell’Odcec e dell’Ugdcec di Terni, e di Francesco Lanzi, presidente della sezione di Orvieto di Confindustria Umbria. Molto interessanti, poi, gli interventi di Luca Tomassini, Ceo di Vetrya, Luigi Rossetti per la Regione Umbria, Rossana Giacalone, presidente della Commissione di studio e finanza dell’Ungdcec, e Antonio Alunni, vicepresidente di Confindustria Umbria con delega all’innovazione. Tutti moderati da Giuliana Maccarino, consigliere dell’Odcec di Terni. Per portare i saluti dell’Amministrazione comunale, è intervenuto Alessandro Cannistrà, assessore allo Sviluppo economico.

Campagna ha commentato: “Questo è un momento importante, dopo l’emanazione della circolare che riguarda ammortamenti e incentivi fiscali che potranno consentire all’azienda di finanziare maggiormente gli investimenti. Per questo c’è bisogno di expertise e capacità tecnica. Qui, insieme, commercialisti e imprese stanno studiando come ottenere il massimo anche utilizzando gli strumenti regionali. Come le imprese, noi professionisti abbiamo messo in campo attività formative finalizzate a consentire ai nostri studi di adeguare anche tecnologicamente gli strumenti di supporto per una migliore consulenza”.

Alunni ha invece spiegato cosa cambia: “Il mondo dell’industria trova nei commercialisti un supporto molto importante. Bisogna capire quali sono le esigenze e su questo prepararsi e formarsi, avere un dialogo sempre più trasparente con l’unico obiettivo di fare bene ognuno il proprio lavoro. Direi che questa iniziativa è di buon auspicio affinché nel futuro i rapporti tra i due mondi possano essere sempre più stretti”. Stellati ha aggiunto: “I commercialisti sono gli interlocutori naturali delle imprese e dobbiamo essere bravi a far sì che il nostro ruolo venga valorizzato. I giovani commercialisti devono essere presenti sul tema dell’innovazione perché è una sfida che dobbiamo cogliere anche per la nostra professione futura e possiamo portare la nostra formazione e le nostre capacità nello sviluppo delle imprese”.

Tomassini ha aiutato a comprendere come le diverse generazioni stiano rispondendo al mondo 4.0 e come sia opportuno entrare in questa rivoluzione industriale: “Dobbiamo guardare assolutamente con ottimismo questo mondo perché è un progresso della tecnologia ma anche della società. Il digitale è entrato in qualsiasi segmento della nostra vita. L’introduzione del mondo del digitale nelle imprese e nei processi produttivi è già in atto da tempo. È un passaggio inevitabile, per cui direi alle imprese di guardare bene quali sono i vantaggi che il processo digitale può dare all’interno di ogni singolo segmento di mercato e poi pian piano introdurre l’industria 4.0 anche all’interno del proprio negozio perché significa automatizzare per ottimizzare i tempi, aumentare la qualità e ridurre i costi”.

Rossetti ha parlato dei mezzi a disposizione: “ Stiamo cercando di impostare delle politiche industriali che guardino alla modernizzazione non soltanto della manifattura ma più in generale del sistema economico. Quello che vorremmo fare come Regione è cercare di cogliere da una parte gli strumenti nazionali del ciclo tecnologico e dall’altra l’expertise dei professionisti a servizio delle imprese per coagulare una triangolazione virtuosa che porti a un livello di evoluzione del nostro sistema economico”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.