Audiomedical Pistoia, apparecchi acustici, consulenza e informazione.

Audiomedical Pistoia si occupa da 35 anni di problematiche uditive e della loro correzione per mezzo delle ultime evoluzioni tecnologiche del mercato. Il suo staff di tecnici audioprotesisti è sempre a disposizione dei pazienti, con i quali è in grado di instaurare un rapporto di totale fiducia.

La professionalità di un’azienda si misura anche dalla sua esperienza. Era il marzo del 1982 quando Gilberto Ballerini e il socio di allora, Paolo Cianferoni, fondarono Audiomedical, nel cuore di Pistoia. All’epoca i fondamenti professionali c’erano già, ma solo nel 1994 vennero ufficialmente definiti con l’introduzione del profilo professionale di tecnico audioprotesista. Da allora l’azienda si è evoluta, di pari passo con l’evoluzione tecnologica che ha avuto questo settore. Dagli ingombranti apparecchi acustici degli anni ’80, simili a “amplificatori analogici”, siamo passati all’avvento della tecnologia digitale, con apparecchi ormai quasi invisibili, che aiutano enormemente anche dal punto di vista estetico e che si adattano alle esigenze del paziente, non viceversa, come invece avveniva in passato.

Oggi in Audiomedical Pistoia l’attività audioprotesica è svolta dal Dott. Gilberto Ballerini e dal Dott. Giuseppe Marazia, Tecnici audioprotesisti laureati presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova. L’attivita di accoglienza, di organizzazione e coordinazione del lavoro è svolta dalla con-titolare Elena Bernardini e da Elena Maltinti.

I punti di forza di questa azienda sono la passione per il lavoro, il continuo aggiornamento, la capacità di immedesimarsi nei problemi del paziente uniti a una innata predisposizione nei rapporti interpersonali.

La prima finalità è il raggiungimento del benessere psico-fisico dell’ipoacusico e quindi la sua qualità di vita nella relazione con se stesso e con gli altri. Spesso i taboo relativi all’accettazione del problema sono accettati dal paziente solo parzialmente. Audiomedical è sempre pronta a fornire un aiuto anche psicologico al paziente e, eventualmente, alle persone a lui vicine per superare i problemi, oltre che uditivi, di natura sociale.

Si tratta quindi di non limitarsi a vedere l’apparecchio come un bene che deve essere venduto e al quale fornire assistenza.

L’apparecchio deve essere acquistato, certo, ma non possiamo prescindere dal lavoro di riabilitazione e di adattamento acustico, biologico e relazionale. “Per svolgere al meglio questo mestiere non basta padroneggiare gli aspetti tecnici – ci spiega il Dott. Ballerini – ma è necessario essere in grado di instaurare con il cliente un rapporto di totale fiducia”. Fornire quindi servizi di assistenza continuativa nel tempo è una prerogativa di Audiomedical.

L’azienda da sempre si è fatta interprete spontanea del motto “aiutare le persone a vivere la vita che vorrebbero con l’udito che hanno” e per questo motivo è molto attiva anche nel promuovere nel territorio iniziative che incoraggino la cultura del buon udito nell’ottica appunto della qualità della vita. Senza costi per la comunità, Audiomedical ha installato impianti di ascolto per deboli di udito che fanno uso di apparecchi acustici presso il Teatro Manzoni di Pistoia, l’Auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio di Pistoia, il Teatro Pacini di Pescia.

Audiomedical si pone quindi l’obiettivo di diffondere informazioni utili sulla prevenzione, sulla cultura dell’udito e sui molteplici aspetti ad essa connessi. Esperienza quindi, unita alla qualità dei prodotti e all’informazione, per rendere ogni aspetto di Audiomedical un reale successo.

 

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Redazione

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