Coldiretti Umbria: ora salviamo le pecore

Dopo l’attenzione verso i lupi, l’associazione chiede alle Regioni di tutelare pastori e allevatori

Pecore e mucche come i lupi. È quanto chiede la Coldiretti Umbria dopo l’attenzione dei presidenti di Regione al ‘Piano Lupo’.

Di fronte al ‘Piano Lupo’ presentato dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti per l’abbattimento di tali animali, che aveva ricevuto il supporto di 70 scienziati, i presidenti delle Regioni si sono schierati a difesa della specie protetta e si è così giunti al rinvio all’unanimità del via libero tecnico da parte della Conferenza Stato Regioni.

“Ora – afferma la Coldiretti Umbria – occorre salvare le mandrie con i vitelli ed i greggi di pecore che stanno subendo una vera e propria strage nell’indifferenza generale, provocando lo spopolamento delle montagne”.

E proprio le Regioni, che hanno avuto un ruolo chiave nella salvaguardia dei lupi, sono chiamate direttamente in causa. “Ci attendiamo ora – prosegue la Coldiretti Umbria – la stessa responsabilità nella difesa degli allevamenti e dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio. Non si possono lasciar morire pecore e vitelli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le montagne ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero delle storiche razze italiane. Senza i pascoli le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città”.

“Ci aspettiamo – conclude la Coldiretti – che le energie positive che si sono mobilitate in questa occasione si traducano adesso in impegno concreto per tutelare un bene comune con un sostegno pubblico a sistemi di difesa appropriati e un rapido ed adeguato rimborso dei danni, senza se e senza ma”.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.