Il Ministro Dario Franceschini in visita alle opere architettoniche di Norcia.

Il ministro, insieme alla governatrice Catiuscia Marini, ha poi visitato anche il laboratorio di restauro di Santo Chiodo di Spoleto.

L’arrivo a Norcia del Ministro Dario Franceschini ha uno speciale risvolto: far vedere la presenza del Governo a fianco delle popolazioni umbre colpite dal terremoto insieme alla volontà di procedere al ripristino dei beni culturali distrutti a cominciare dalla Cattedrale di San Benedetto. Ad attendere il Ministro c’era la Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini, la quale non ha mancato di rappresentare la situazione particolare di disagio di alcune strutture: “La visita di oggi del Ministro è molto importante perché il settore dei beni culturali è l’altro grande ‘ferito’ di questo terremoto” ha detto Catiuscia Marini.

La delegazione che è entrata nei cantieri, nelle strade ferite di Norcia, era anche composta dall’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini oltre che la vice presidente della Camera dei Deputati, l’on. Marina Sereni, che è umbra.

Poi la delegazione è scesa a Santo Chiodo, nel Comune di Spoleto dove la regione ha istituito una sorta di “deposito” dove ospitare le opere danneggiate dal sisma e quelle che pur non avendo subito dei danni non potevano più stare in strutture inagibili.
La struttura che era stata allestita quando c’era stato da affrontare altre emergenze telluriche ed aveva ben risposto alle emergenze. Annesso al deposito funziona un laboratorio di restauro di altissimo livello. “L’Umbria è stata lungimirante – ha detto ancora Marini – la struttura opera con professionisti di grande qualità e competenza, in cui è possibile il ricovero, ed il restauro, di opere danneggiate o coinvolte da calamità naturali. Questo ci ha consentito di essere operativi nella salvaguardia e nella messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio artistico”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”