“Assicuro il mio Fido”.

Esplodono le polizze a favore di cani e gatti. Affare colossale.

Sta diventando il motore dello sviluppo delle assicurazioni, una branca non ipotizzabile solo qualche anno fa. Si parla della copertura per la responsabilità civile degli animali domestici, che secondo una ricerca di “facile.it” sono ben quattordici milioni in tutt’Italia. Si parla comunque di un potenziale giro d’affari per mezzo miliardo di euro all’anno, anche se ancora non sono tantissimi gli animali assicurati. Se le razze da mettere sotto tutela sono considerate “tranquille”, ecco che assicurare il proprio animale domestico non costerà più di una quarantina di euro anche se è da considerare un aumento per l’anno successivo. Il prezzo raddoppia quando si presentano all’assicuratore il pedigree di razze considerate aggressive. Conta nel computo totale anche l’età: gli animali molto giovani o molto vecchi hanno una scontistica speciale. La polizza copre anche le eventuali malattie. Un esempio: se in vacanza il proprio cane o il gatto dovessero ammalarsi, saranno rimborsate le spese per veterinari o per il ricovero in ospedali specializzati. L’ascesa “sociale” degli animali “amici dell’uomo” non conosce sosta: infatti è possibile ora anche scaricare le spese per farmaci od anche i ricoveri ospedalieri. Così come crescono esponenzialmente i negozi specializzati per offrire prestazioni che non sembravano nemmeno pensabili una volta. Si stanno aprendo anche i primi ristoranti per cani, soprattutto al Nord d’Italia. Un grande attivismo anche sul fronte dell’abbandono: una volta trovato un cane o un gatto vagare senza meta, i comuni sono obbligati alla loro tutela in strutture adeguate che non tutti hanno ma che sono presenti nell’intero territorio nazionale. E che impegnano fortemente le casse comunali.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”