Io sono una persona perbene. Pellerucci “raccontiamo i bei gesti”. A Terni la prima edizione del premio

Si avvale del potente strumento del web social l’iniziativa “Io sono una persona perbene”; iniziativa ideata, promossa e messa a punto dall’azienda PagineSì!

Il primo novembre alla Sala Bazzani del PalaSì! di Terni c’è stata la consegna del premio ISUPP (Io Sono Una Persona Perbene) nella sua prima edizione.

“In un mondo raccontato per peggiore di quel che è io persona perbene mi espongo”, è l’incipit del manifesto programmatico dell’iniziativa: “Io sono una persona perbene” è un’operazione di censimento delle imprese lodevoli messe a punto da persone più o meno comuni, censimento che sfrutta i canali della comunicazione web social, attraverso per esempio una pagina Facebook seguita da decine di migliaia di persone.

Il primo novembre alla Sala Bazzani è stata anche l’occasione del primo saluto di Terni al premio indetto proprio nella città umbra: “spesso – ha sottolineato il Sindaco Leopoldo Di Girolamo – è solo grazie a manifestazioni come questa che certe realtà raggiungono la giusta risonanza, perché è troppo facile parlare di ciò che non va o descrivere un Paese alla deriva. Ma l’Italia, ha concluso, è molto di più e grazie a questa iniziativa impariamo a conoscerne la parte migliore”.

“Oggi non ci interessa parlare di efferatezze e di violenza, purtroppo presenti nella nostra società, ma tratteremo di personalità preziose, di persone che noi definiamo modestamente e forse anche riduttivamente Perbene. Il termine Perbene però ci sembra che ben si attagli a chi opera non per la propria gloria, a chi tende a essere mite e quasi schivo nei confronti dei mass media. Questa prima edizione del premio, però, vi chiede di proporvi come esempi positivi nei quali riconoscerci, per il bene di tutti” ha spiegato durante la premiazione il Presidente.

I premi sono stati consegnati da Sauro Pellerucci e dal Sindaco Di Girolamo. I nomi delle ‘persone perbene’ 2016 sono stati selezionati attraverso un’opera di monitoraggio eseguita dalla Redazione interna all’azienda su quello che è un progetto di grande qualità per il web: dalla fan page su Facebook sono state appositamente censite le storie che vale la pena raccontare, quelle storie che rendono le persone un esempio positivo di solidarietà.

La consegna dei premi è proseguita con la presentazione dei vincitori dell’edizione 2016. Il primo ad essere stato chiamato sul palco dell’iniziativa Io sono una persona perbene è stato Don Roberto Berruti, sacerdote di strada da quasi trent’anni. La missione di Don Roberto è nobile e allo stesso tempo mai scontata: aiutare i ragazzi in difficoltà, un avamposto di solidarietà la sua associazione ‘Evviva Maria’. “Come prete – ha commentato Don Roberto – ma ancor prima come uomo, la mia missione consiste nel dare la vita per gli amici e gli amici per me sono tutti quanti siamo fatti per dare amore, per nient’altro”.

Giuseppe Morici ha ricevuto il premio ISUPP per l’impegno con la sua fondazione Ema.Pesciolinorosso, Morici gira l’Italia raccontando la sua storia per evitare quanto più possibile che la sua terribile esperienza possa ripetersi “sono un uomo che ha sbagliato molto, soprattutto un padre che ha sbagliato molto e che non è riuscito ad evitare la morte del proprio figlio, Emanuele…Ero sull’orlo del baratro quando ho fatto un sogno: quello di immergermi nel corso d’acqua dove ogni giorno liberai un pesciolino rosso insieme a mio figlio, proprio il posto dove Emanuele dieci anni dopo perse la vita. Sognai che in profondità c’era Emanuele e, afferrandolo, riuscivo a riportarlo in superficie. Al mio risveglio sentii una energia incredibile, una forza che da allora ho deciso di mettere al servizio di uomini e donne, genitori, in difficoltà. Ho scoperto che la vita può essere meravigliosa nonostante il dolore”.

Il premio è andato anche a Stefano Marianeschi, responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica del Niguarda di Milano, che ogni anno dedica un periodo della sua vita a salvare bambini nelle zone colpite dalla guerra. Con la fondazione “Mission Bambini”, che organizza e sostiene economicamente i lunghi viaggi,Stefano ed altri colleghi hanno dato vita al progetto “cuore di Bimbi”,un programma benefico che non solo si occupa direttamente degli interventi chirurgici,ma organizza anche la formazione del personale locale.  Assente perché impegnato proprio in una di queste missioni umanitarie, il riconoscimento è stato ritirato dal fratello Paolo,il quale ha sottolineato come “ Stefano è una persona semplice che ha sentito la necessità di dedicarsi ai più bisognosi, con risultati straordinari”.

Gianluca Tassi, ex pilota di moto rally, per un disegno crudele del destino, subisce una lesione al midollo spinale che gli causa la perdita totale dell’uso delle gambe. Non si perde d’animo. Crea l’associazione “Uno di noi” finalizzata a restituire libertà e autonomia a chi pensa di averla perduta per sempre. Offre una chance ai disabili con una scuola in cui si insegna a guidare le automobili tramite i comandi “alternativi”. “I miei risultati sportivi sono solo ricordi non devo dimostrare niente. Ciò che è bello, dice Gianluca Tassi, è fare del bene aiutando le persone a ritrovare la speranza e la fiducia sulla possibilità di vivere con dignità anche se si è disabili”.

Alberto Falcini, Sindaco di Stroncone, balzato all’onore delle cronache per aver segnalato alla magistratura i classici “furbetti del cartellino”, tiene a puntualizzare nel corso della prima edizione della manifestazione “Io Sono Una Persona Perbene”, “di non essere un eroe, ma sono solo una persona che vuole fare il proprio dovere. I provvedimenti scaturiti dal mio intervento hanno creato diversi problemi, ma lo dovevo a tutti quei cittadini che credono nel proprio dovere”.

Il riconoscimento per Carlo Augelli, 28enne vigile del fuoco discontinuo ed infermiere professionale di Terracina, è stato ritirato dal padre Cesare. Nell’agosto scorso, Carlo decide di concedersi una giornata al mare. Trovatosi in sella alla moto con la compagna di fronte ad un grave incidente stradale, ha salvato con un complesso massaggio cardiaco una bambina. Carlo è salito poi a bordo dell’ambulanza con in braccio la piccola accompagnandola in ospedale.  La storia di Carlo su Facebook ha raggiunto 8.348.721 persone, con 21.980 commenti e 74.229 condivisioni. “Carlo, dice il padre Cesare, non si sente un eroe, solo una persona perbene che svolge coscienziosamente il suo dovere ogni giorno. La società di oggi ha bisogno di esempi positivi e Carlo è orgoglioso di esserlo”.

“Mettersi in mostra è importante per diventare modelli replicabili, anche se spesso le persone perbene sono individui schivi. ‘Io sono una Persona Perbene’ rappresenta quindi un’espressione di volontà chiara, quella di non voler continuare ad ascoltare silenziosamente la traduzione di un mondo che si lascia raccontare per peggiore di quello che è, ma al contrario, intende presentare un mondo attraverso storie di persone che hanno dato molto alla comunità locale, esaltandone il valore e l’attività di volontariato” ha concluso Sauro Pellerucci.

 

Valentina Capati

Laureata in Filosofia con una tesi di Bioetica è iscritta all’ordine dei Giornalisti dell’Umbria dal 2011. Ha iniziato le prime collaborazioni giornalistiche nel 2003, è stata inviata parlamentare prima di approdare nel mondo PagineSì! Dal 2005 scrive per Noidonne, cura l’ufficio stampa di associazioni di promozione sociale e si interessa di scrittura creativa, cinema e jazz.