L’Italia leader mondiale nella produzione del vino

Diminuiscono i consumi interni, aumentano le esportazioni

Il 2016 afferma la Coldiretti, su dati dell’Organizzazione mondiale della vite e del vino, vede una produzione del vino in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 259,4 milioni di ettolitri. L’Italia, tuttavia, nonostante un calo del 2%, è il Paese con la più alta produzione: 48,8 milioni di ettolitri.

Lo stesso primato però non riguarda il settore dei consumi interni, che registrerebbero il minimo storico da quando esistono queste rilevazioni. Il made in Italy e le aziende del vino possono comunque essere soddisfatte, visto che la produzione viene in molti casi esportata all’estero, dalla Germania all’Inghilterra, dalla Cina agli Stati Uniti. Proprio nel paese a stelle e strisce c’è stato un vero e proprio boom, tanto da diventare il primo consumatore al mondo con oltre 30 millioni di ettolitri.

Tra i vini italiani più apprezzati oltreconfine, a prezzi spesso decisamente più alti che in patria, il Chianti, il Prosecco, il Barolo, il Brunello di Montalcino, l’Amarone. Lo spumante in particolare ha fatto registrare un aumento di oltre il 20% nel 2016, battendo nettamente i prodotti di marca francese.

Un problema da non sottovalutare, per questo come per altri settori, è la contraffazione, ovvero la vendita all’estero di prodotti con il marchio italiano ma fabbricati altrove. I margini di crescita per il made in Italy sono ancora notevoli, affermano molti operatori del settore.

Roberto Rosati

Appassionato di comunicazione in tutte le sue forme, da oltre 20 anni si occupa professionalmente di quella aziendale.

Grande consumatore di cinema, teatro, musica, arti visive e letteratura, affronta le sfide del web con curiosa circospezione.