Turismo estivo: Italia prima in Europa

Mare, bel tempo, cucina e artigianato i fattori del successo

L’Italia si conferma al primo posto in Europa per turismo nei mesi estivi (giugno-settembre). Quattro mesi dunque di gran lavoro per gli operatori turistici, gli alberghi, gli agriturismi e tutte le altre strutture interessate, dalla ristorazione alle spiagge. Il Belpaese guida questa speciale classifica con il 16,2% del totale, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,5%).

Gli ultimi dati sui flussi turistici confermano una crescita delle presenza straniere (+1,4%), ma soprattutto un incremento del turismo di casa nostra, con gli italiani che tornano a scegliere come meta di soggiorno le coste dello Stivale (+3,7%). Tra italiani e stranieri comunque come flussi turistici siamo praticamente alla pari, mentre il 2016 è stato l’anno dei massimi storici delle presenze turistiche in Italia, come certifica un’elaborazione dell’Ufficio studi Confartigianato su dati Istat: 388,6 milioni su base annua.

Confartigianato naturalmente si occupa delle imprese coinvolte nel turismo per quanto concerne il commercio dei propri prodotti. Secondo i dati del secondo trimestre 2016, in Italia sono oltre 210.000 le imprese a vocazione turistica, con un’incidenza maggiore nelle regioni del Sud, Sicilia e Campania in testa, seguite dalla Toscana e dalle Marche.

Tra i settori più interessati al commercio turistico troviamo abbigliamento e calzature (21,9%) e agroalimentare (18,7), seguiti dai trasporti e da ristoranti e pizzerie. Ma se si vuole crescere, l’offerta va ampliata ancora di più, visto che altri Paesi europei, con meno presenze turistiche, riescono spesso ad avere fatturati maggiori dell’Italia. Segno che gli stranieri vengono in Italia ma spendono meno rispetto ad altri paesi. Una tendenza questa da invertire assolutamente.

Redazione